Dispositivo elettrico per tavole da surf che tiene lontani squali costruito da scienziati

Credito: Fraser Mummery - flickr, CC BY 2.0)

Può essere montato in maniera relativamente facile su una tavola da surf il nuovo dispositivo creato da ricercatori della Bond University per aiutare i surfisti a tenere lontani gli squali. Denominato Rpela V2, il nuovo dispositivo, secondo il comunicato emesso dalla università australiana, arriva a ridurre del 38% le interazioni con gli squali. In sostanza fa sì che i surfisti abbiano un quantitativo di tempo maggiore per uscire fuori dall’acqua.

Agganciabile al ponte inferiore della tavola da surf, il dispositivo ricaricabile non fa altro che produrre un campo elettrico intorno allo stesso surfista. Questo campo elettrico interferisce con gli speciali organi di elettroricezione che gli squali usano per muoversi nell’acqua e per tenere sotto controllo l’ambiente che li circonda.
Si tratta di un dispositivo del tutto innocuo: gli impulsi elettrici che dispositivo produce non danneggiano in alcun modo gli animali. Per fare un paragone onde capire come funziona, è un po’ come se gli esseri umani tendessero ad allontanarsi da una musica sgradevole e dal volume troppo alto.

I surfisti, infatti, soprattutto sulle coste australiane, sono i soggetti che di solito corrono i pericoli più alti di essere aggrediti dagli squali. Anche se rari, gli attacchi degli squali possono essere facilmente mortali.
Come spiega Daryl McPhee, uno dei ricercatori che ha collaborato al progetto, i dispositivi deterrenti per gli squali sono diversi ma molti di essi non sono efficaci e non sono stati testati in maniera indipendente.

In pratica con gli altri dispositivi i surfisti possono pensare di essere al sicuro e di avere un buon livello di protezione correndo rischi che non dovrebbero correre. Tra i dispositivi deterrenti quelli elettrici, secondo i ricercatori, sono i più efficaci. Ce ne sono, per esempio, anche di magnetici e acustici.
Ovviamente non si tratta di un dispositivo efficace al 100% ma la riduzione del rischio ottenuta durante i test, svoltisi al largo dell’isola di Salisbury, si sono dimostrati abbastanza promettenti. Uno studio che descrive in dettaglio il dispositivo è stato pubblicato sul Journal of Marine Science and Technology.[1]

Note e approfondimenti

  1. “Effectiveness Against White Sharks of the Rpela Personal Shark Deterre” by Craig Blount, Dan Pygas et al. (IA) (DOI: 10.51400/2709-6998.1594)

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