
Come è possibile misurare la forza del morso degli insetti? La forza del morso rivela la potenza dell’apparato masticatorio, una caratteristica fondamentale per molti insetti che devono letteralmente frantumare il cibo per sostentarsi. Un gruppo di biologi dell’Università di Bonn ha realizzato un nuovo dispositivo, con relativo software per utilizzarlo, per fare proprio questo. Le caratteristiche del nuovo dispositivo vengono tracciate in un nuovo studio apparso su Methods in Ecology and Evolution.[2]
Informazioni riguardo alla forza con la quale gli insetti possono mordere
In effetti, come spiega Peter T. Rühr, studente di dottorato dell’Istituto di biologia ed ecologia evolutiva dell’università tedesca, le informazioni riguardo alla forza con la quale gli insetti possono mordere non sono tantissime. Ciò forse può essere ricondotto al fatto che non è molto agevole misurarla.
I ricercatori hanno creato un nuovo sistema di sensori che misurano la forza del morso degli insetti e che possono raccogliere dati che poi possono rivelarsi utili per capire come si sono evolute le mandibole di questo grosso gruppo di animali nonché la muscolatura della forma della testa.
Mordere molto forte non è poi una capacità che è sempre vantaggiosa
Come spiega lo stesso scienziato, mordere molto forte non è poi una capacità che è sempre vantaggiosa in quanto eseguire questa azione con un livello maggiore di intensità significa anche avere dei costi energetici più alti. La forza del morso può dipendere, per esempio, anche dal bisogno dell’animale di dover utilizzare delle mandibole per difendersi.
Dispositivo è adattabile per specie di insetti diverse
Il dispositivo può usare placche da morso intercambiabili con diverse dimensioni, spiega lo stesso Rühr. In sostanza il sensore può essere regolato per soddisfare i bisogni relativi alle varie specie di insetti le cui conformazioni fisiche, in particolare della bocca, possono essere molto diverse. Inoltre il sistema permette di posizionare gli insetti senza che si debbano tenere tra le mani.
Per gli insetti restii nel mordere gli si accarezza un po’ la testa
Di solito insetti non hanno bisogno di particolari input per mordere in quanto questa è un’azione che mettono in atto pressoché istintivamente appena si sentono un po’ minacciati. In ogni caso quando l’insetto è restio nel mordere i ricercatori tendono ad accarezzargli un po’ la testa con una piccola spazzola, cosa che nella maggior parte dei casi fa chiudere le mascelle all’animale. Il sistema è già stato testato su vari insetti e si è rivelato molto preciso e resistente tanto che potrebbe essere utilizzato anche per misurare la forza delle chele dei granchi o degli scorpioni.


