Dispositivo per persone non vedenti o ipovedenti trasforma immagini digitali in sensazioni fisiche

Ting Zhang (sinistra) e Shruthi Suresh Usano il loro sistema (credito: Purdue Research Foundation image/Oren Darling)

Un nuovo dispositivo progettato dalla HaptImage, una start-up affiliata alla Purdue University, permette di “vedere” alle persone con disabilità visiva trasformando le immagini digitali in sensazioni fisiche.
Il dispositivo è stato creato da Ting Zhang, una studentessa presso la School of Industrial Engineering, insieme ad alcuni suoi colleghi, ed utilizza un algoritmo che converte le immagini digitali in sensazioni fisiche le quali imitano la superficie dell’oggetto raffigurato.

Gli utenti con disabilità visiva non devono far altro che tenere un joystick in mano e spostarlo nella direzione assegnata. Il joystick crea delle vibrazioni o delle forme di resistenza corrispondenti alla forma e alla struttura dell’oggetto digitale.
Si tratta di un processo che richiede meno tempo, che è meno costoso e in generale meno limitante, per esempio, per gli studenti con disabilità visiva che oggi vengono aiutati di solito con metodi quali la grafica tattile o le stampe in 3D come supporto per le immagini digitali.

Questo nuovo dispositivo, secondo Shruthi Suresh, collega di Zhang, impegnata nello stesso progetto, “combina il feedback tattile attraverso la resistenza con l’attrito e i suoni per dare a una persona l’idea di ciò che l’immagine ‘sembra. Possono percepire l’altezza e la forma dell’immagine e percepire dove cambia la forma, che risulta molto più semplice per chi è cieco o ipovedente”.
Secondo Zhang “L’algoritmo traduce un’immagine in diverse intensità di vibrazione, diverse tonalità o ampiezze di feedback acustico e tattile che consentono di percepire quella forma. Sta aggiungendo un’intera altra dimensione di comprensione per questi studenti.”

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