Disturbi della deglutizione, nuovo dispositivo indossabile potrà essere d’aiuto

Dispositivo indossabile che aiuta le persone con disturbi della deglutizione (credito: Jared Pike / Purdue University)

Un nuovo dispositivo, definito come “indossabile”, è stato costruito da due ricercatori per favorire i trattamenti delle persone che soffrono di disturbi della deglutizione.
Georgia A. Malandraki, professoressa di scienze del linguaggio e dell’udito del College of Health and Human Sciences della Purdue University, e Chi Hwan Lee, professore di ingegneria biomedica e meccanica nel College of Engineering della stessa università, hanno infatti progettato un nuovo dispositivo che a differenza degli altri non è costoso, può essere utilizzato anche a casa ed è quindi accessibile anche in molte zone rurali.

Si tratta di un dispositivo di monitoraggio che si attacca alla pelle nella zona del collo e che è collegato, tramite dei piccoli cavi, ad un trasmettitore wireless. Il sensore attaccato alla pelle misura l’attività muscolare della zona della gola e in generale tutti i movimenti associati alla deglutizione e trasmette questi dati, via wireless, ad un’unità separata che le memorizza affinché possano poi essere analizzati con calma da medici e personale.

Capire il problema che sta dietro al disturbo della deglutizione può essere infatti molto difficile in quanto questa azione, che noi consideriamo banale, in realtà richiede la coordinazione più che precisa di moltissime parti, tra cui 30 coppie di muscoli della testa e del collo, se coppie di nervi cranici e vari circuiti complessi del tronco cerebrale nonché diverse zone del cervello.
Una qualunque interruzione di uno di questi componenti può provocare un disturbo della deglutizione, qualcosa di cui soffrono milioni di persone in tutto il mondo.

“Il nostro dispositivo è unico in quanto lo abbiamo creato appositamente per funzionare bene con i muscoli piccoli e intricati associati agli eventi di deglutizione”, riferisce Lee. “L’adesivo del sensore è estensibile e flessibile per funzionare bene con la pelle e la forma curvilinea della testa e del collo, mentre l’unità collegata ha chip elettronici e componenti più rigidi.”

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