Disturbo bipolare, intelligenza artificiale può individuare primissimi sintomi

Credito: ParallelVision, Pixabay, 6079162

L’intelligenza artificiale può essere d’aiuto per rilevare il disturbo bipolare nelle sue fasi iniziali. Un nuovo studio, condotto da uno studente di dottorato dell’Università dell’Alberta e pubblicato sul Journal of Affective Disorders,[2] mostra infatti che una nuova applicazione, basata sull’apprendimento automatico, può infatti individuare quei sintomi relativi al disturbo bipolare che si verificano nelle sue primissime fasi.

Si parla di piccoli deficit cognitivi come quelli relativi all’elaborazione visiva o alla memoria spaziale. Sono così sottili che molto spesso non vengono individuati e dunque lo stesso disturbo bipolare non può essere diagnosticato in maniera precoce.
Una diagnosi precoce di questo disturbo è molto importante, come riferisce il comunicato apparso sul sito della stessa università canadese,[1] in quanto permette un trattamento altrettanto precoce che può essere effettuato prima del peggioramento degli stessi sintomi.

Il modello di apprendimento automatico creato dai ricercatori è stato prima “addestrato” ad individuare le differenze tra pazienti con disturbo bipolare cronico ed individui sani. Tramite questo modello, lo stesso algoritmo ha dunque imparato a distinguere i sintomi della fase iniziale del disturbo con una precisione del 76%.[1] I dati per l’addestramento sono stati raccolti da alcuni ricercatori in Cina.

Secondo i ricercatori un metodo del genere, che vede l’utilizzo di un algoritmo informatico, potrebbe essere più efficiente e più facile da attuare rispetto alla pratica “usuale” che si effettua oggi per individuare i sintomi del disturbo bipolare, pratica che vede l’utilizzo di macchine, come quella per la risonanza magnetica, per effettuare l’imaging del cervello.
“Se riusciamo a ottenere le stesse informazioni per pochi centesimi invece che centinaia di dollari, immediatamente invece che a tre settimane da oggi, in un ambiente privo di stress invece di un ambiente ospedaliero stressante, è una vittoria in tutto”, spiega Russ Greiner, uno dei ricercatori dell’istituto canadese che ha lavorato insieme a Jeffrey Sawalha e a Andrew Greenshaw.[1]

Note e approfondimenti

  1. Researchers craft AI-based tool that detects bipolar disorder at earlier stages | Folio (IA)
  2. Individualized identification of first-episode bipolar disorder using machine learning and cognitive tests – ScienceDirect (Identificazione individualizzata del disturbo bipolare del primo episodio mediante apprendimento automatico e test cognitivi)  (IA) (DOI: 10.1016/j.jad.2020.12.046)

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Disclaimer medico

Notizie scientifiche.it è un blog, non un sito di consigli medici. Leggi anche il nostro disclaimer medico.

Data articolo