Disturbo ossessivo-compulsivo, scoperti segnali cerebrali collegati

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Un team di ricercatori della Brown University ha scoperto segnali cerebrali collegati al disturbo ossessivo compulsivo. È la prima volta che segnali elettrici che hanno luogo nel cervello umano vengono associati ai sintomi di questo disturbo.
Secondo gli stessi ricercatori la scoperta potrebbe essere molto importante per eventuali terapie future, in particolare per quella emergente della stimolazione cerebrale profonda, per lo stesso disturbo ossessivo-compulsivo.

Il disturbo ossessivo-compulsivo

Il disturbo ossessivo-compulsivo è un disturbo mentale caratterizzato da frequenti pensieri ricorrenti e comportamenti ripetitivi. Nei casi più gravi può essere debilitante. Secondo il comunicato della Brown, una grossa fetta dei pazienti con disturbo ossessivo-compulsivo trattati con farmaci oppure con terapie comportamentali tradizionali, fino al 20-40%, non risponde ai trattamenti.

Stimolazione cerebrale profonda

D’altro canto la stimolazione cerebrale profonda, che si effettua collocando piccoli elettrodi sulla testa della paziente in modo che il cervello possa ricevere piccoli impulsi elettrici, sembra invece abbastanza efficace ma si tratta di un approccio nuovo e in quanto tale diversi studi devono essere effettuati prima che diventi “mainstream”. E questo studio, in questo percorso, potrebbe essere uno dei più importanti.

Versione più “personalizzata” della stimolazione elettrica del cervello

Secondo David Borton, professore di ingegneria biomedica alla University e autore senior dello studio, la tecnica della stimolazione cerebrale profonda che può essere regolata in risposta ai sintomi del paziente, una versione più “personalizzata” della stimolazione cerebrale profonda classica, può avere più effetti positivi e può produrre meno effetti collaterali.
Tuttavia questa versione adattiva della stimolazione cerebrale profonda ha bisogno di biomarcatori cerebrali che siano associati ai sintomi di disturbo ossessivo-compulsivo affinché possa essere praticata con successo.
In tal senso i risultati raggiunti dal team guidato da Nicole Provenza, recente dottorato di ricerca in ingegneria biomedica alla Brown, sono confortanti.

Gli esperimenti con 5 soggetti con disturbo ossessivo-compulsivo

I ricercatori hanno scoperto, in cinque partecipanti con disturbo ossessivo-compulsivo grave, diversi biomarcatori, a livello dei segnali elettrici, collegati a cambiamenti negli stati interni del cervello a loro volta collegati ai sintomi del disturbo ossessivo-compulsivo.
Secondo Provenza, i segnali cerebrali individuati possono essere usati per la stimolazione cerebrale profonda adattiva: quando il sistema identifica segnali collegati a sintomi più gravi, la stimolazione, per esempio, potrebbe essere aumentata e, viceversa, quando i sintomi sono più lievi, la stimolazione potrebbe essere diminuita. Si tratterebbe di un miglioramento enorme negli approcci di stimolazione elettrica del cervello per il disturbo ossessivo-compulsivo.

Note e approfondimenti

  1. Researchers identify brain signals associated with OCD symptoms, paving way for adaptive treatment | Brown University
  2. Long-term ecological assessment of intracranial electrophysiology synchronized to behavioral markers in obsessive-compulsive disorder | Nature Medicine (DOI: 10.1038/s41591-021-01550-z)

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