
Le donne in gravidanza esposte al fumo degli incendi sono più a rischio di partorire un bambino pretermine secondo uno studio pubblicato su Environmental Research.[2] Lo studio rivela anche una stima che fa riflettere: in California, tra il 2007 il 2012, anni durante i quali ci sono stati regolarmente incendi, soprattutto durante la stagione estiva, potrebbero esserci state fino a 7000 nascite pretermine in più rispetto al normale. Per “nascite pre termine” i ricercatori intendono una nascita che avviene prima della 37ª settimana di gravidanza.[1]
Feto non si è sviluppato ancora completamente
Si tratta di un periodo della gravidanza in cui il feto non si è sviluppato ancora completamente. Il comunicato emesso dall’Università di Stanford, i cui i ricercatori hanno realizzato lo studio, rivela che le nascite pretermine possono aumentare il rischio di alcune complicazioni, in particolare quelle dello sviluppo neurologico, di quello gastrointestinale e di quello respiratorio. Nei casi più gravi può portare anche alla morte del feto.[1]
Granelli microscopici di particolato
Le particelle più pericolose contenute nella fumo degli incendi e nella fuliggine sono le cosiddette PM 2.5. Si tratta di granelli microscopici di particolato molto fini che, proprio perché sono così piccoli, possono intrufolarsi in diversi organi, nei polmoni e finanche nel flusso sanguigno, come fanno le molecole di ossigeno.
Secondo Marshall Burke, economista ambientale a Stanford e uno degli autori dello studio, quest’anno potrebbero esserci ancora più incendi rispetto agli anni passati che pure sono stati catastrofici in tal senso in California.[1]
Risposte infiammatorie innescano parto
Secondo i ricercatori il collegamento tra l’esposizione al fumo degli incendi e le nascite pretermine sta, probabilmente, nelle risposte infiammatorie che innescano il processo che poi porta al parto prima del tempo. Anche se si tratta di un aumento del rischio piccolo, Gary Shaw, professore di pediatria e il primario del March of Dimes Prematurity Research Center di Stanford, spiega che “in un contesto in cui sappiamo così poco sul motivo per cui alcune donne partoriscono troppo presto, prematuramente, e perché altre no, trovare indizi come quello qui ci aiuta a iniziare a mettere insieme il puzzle più grande”.[1]
Discorso vale anche per altre parti del mondo
Si tratta di dati e notizie che dovrebbero interessare anche gli abitanti di altre parti del mondo, in particolare dell’Occidente. A causa anche del cambiamento climatico in corso e dell’urbanizzazione crescente, i rischi di incendi tenderanno ad aumentare sempre di più nel corso dei prossimi anni e dei prossimi decenni. Di conseguenza l’esposizione al fumo degli incendi sarà più frequente e più intensa, come spiega Sam Heft-Neal, ricercatore del Center on Food Security and the Environment di Stanford e autore principale dello studio.[1]
Note e approfondimenti
- Wildfire smoke and early births | Stanford News (IA)
- Associations between wildfire smoke exposure during pregnancy and risk of preterm birth in California – ScienceDirect (IA) (DOI: 10.1016/j.envres.2021.111872)