Donne in postmenopausa più a rischio di steatosi epatica non alcolica

Le donne nel periodo della post-menopausa sono più a rischio di steatosi epatica non alcolica (NAFLD): la conferma arriva da un nuovo studio condotto dalla dottoressa Johanna DiStefano, professoressa del TGen’s Diabetes and Fibrotic Disease Unit, autrice senior della ricerca.
La NAFLD può essere considerata un gruppo di malattie che hanno in comune l’accumulo di grasso in eccesso nel fegato, una condizione che non deve però essere stata causata dall’abuso di alcol.
Nei casi più gravi può portare a cirrosi epatica e anche alla morte. È abbastanza comune perché è associata all’obesità, ad una quantità troppo alta di lipidi nel sangue e al diabete di tipo 2, tutte le patologie oggi ampiamente diffuse soprattutto a causa di diete errate a ma anche per stili di vita sempre più sedentari.

Si stima che i casi di NAFLD solo negli Stati Uniti, per esempio, dovrebbero essere più di 100 milioni già entro 10 anni, qualcosa che naturalmente influisce fortemente sui costi per la sanità nazionale.
La ricercatrice ha analizzato 60 studi epidemiologici, clinici e sperimentali e la sua revisione è stata pubblicata sulla rivista Endocrinology. La ricercatrice è giunta alla conclusione che le donne in post-menopausa corrono un rischio più elevato di NAFLD nei confronti delle donne in premenopausa.
Secondo la ricercatrice tra le cause maggiori di questo rischio più grande c’è una perdita di protezione data dagli estrogeni. Tra questi c’è anche l’estradiolo, un ormone endocrino sessuale, denominato anche E2, che viene prodotto dalle ovaie e che diminuisce molto fortemente dopo l’arrivo della menopausa.

La perdita di protezione da parte degli estrogeni, in combinazione con altri fattori, è alla base del rischio aumentato di incorrere nella NAFLD per le donne in post-menopausa, spiega la DiStefano.
Inoltre la ricercatrice crede che il tasso di mortalità in aumento di donne con NAFLD suggerisce che molte di esse hanno la steatoepatite non alcolica (NASH), un’infiammazione che danneggia le cellule del fegato, una condizione ancora più pericolosa.
“Gli sforzi per enfatizzare una dieta sana e un’attività fisica regolare dovrebbero essere sollecitati nelle donne di mezza età che si avvicinano alla menopausa per prevenire lo sviluppo della NAFLD”, riferisce ancora la ricercatrice.

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