Donne non hanno più probabilità di partorire bambino morto solo perché madre ne ha avuto uno

Le donne che hanno avuto una madre che ha partorito un bambino nato morto non hanno più probabilità di incorrere nello stesso evento rispetto alle altre secondo una nuova ricerca pubblicata sull’American Journal of Obstetrics and Gynecology.
Si tratta del primo studio che analizza l’eventuale sussistenza della predisposizione ereditaria alla natimortalità tra madri e figlie.

Lo studio ha analizzato i dati di oltre 26.000 coppie di madri e di figlie. Gli stessi ricercatori hanno inteso chiarire l’eventuale esistenza di questo collegamento perché precedenti prove avevano in parte suggerito che una condizione che può portare ad un bambino nato morto, ossia la disfunzione placentare, fosse ereditata da madre a figlia.

I dati non hanno mostrato alcuna associazione statisticamente rilevante tra quelle madri che avevano partorito un bambino nato morto oppure avevano subito un aborto e le loro figlie, come gli stessi ricercatori spiegano: “Dalle nostre analisi, non sembra esserci un aumento del rischio di natimortalità nelle figlie le cui madri hanno avuto una storia di morte o aborto spontaneo. A nostra conoscenza, questo è il primo studio osservazionale che indaga il rischio di morte in utero trasmesso da madre a figlia” .
Molti casi di bambini nati morti rimangono ad oggi ancora inspiegabili nonostante siano stati identificati diversi fattori di rischio.

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