Donne responsabili di minor emissione di gas serra collegate a viaggi e spostamenti

Credito: Free-Photos, Pixabay, 1149898

Un interessante studio pubblicato da una ricercatrice dell’Università di Otago, Wellington, mostra che le donne, rispetto agli uomini, tendono a generare un quantitativo minore di emissioni di gas serra collegate ai viaggi e agli spostamenti.
La ricercatrice ha analizzato i modelli di trasporto di 50.000 neozelandesi tra il 2002 e il 2014, dati contenuti in un database denominato New Zealand Household Travel Survey.

Caroline Shaw è giunta al sorprendente risultato scoprendo che esistevano dei modelli distinti di viaggio collegabili al genere. Innanzitutto le donne sembrano spostarsi regolarmente meno rispetto agli uomini (2% rispetto al 5%) ma anche quando si mettono in viaggio, di solito lo fanno su distanze più brevi.

I dati che la ricercatrice ha analizzato mostravano, infatti, che le donne percorrevano tra il 12 e il 17% in meno di chilometri ogni giorno. In generale tendevano a camminare di più e a utilizzare maggiormente i mezzi pubblici rispetto ai maschi. Inoltre le donne sembravano usare meno l’automobile per viaggi al di sotto dei cinque km.
Ciò portava ad un’emissione complessiva di gas serra più bassa rispetto agli uomini.

“Abbiamo trovato differenze di modalità per i viaggi per lo stesso scopo in base al sesso. Ad esempio, i viaggi di shopping intrapresi da uomini in Nuova Zelanda hanno molte più probabilità di essere fatti usando un’auto rispetto a quelli delle donne”.
Secondo la ricercatrice si tratta di dati e di scoperte che potrebbero essere utilizzati per sostenere l’aumento dell’utilizzo delle biciclette in Nuova Zelanda, soprattutto per i viaggi più brevi e soprattutto per le donne: “Le donne sono già più flessibili e viaggiatori a basse emissioni di carbonio rispetto agli uomini. Dobbiamo offrire loro migliori opportunità e supporto per fare di più di questo tipo di viaggio”, spiega ancora la ricercatrice.

Approfondimenti

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Dati articolo

Resta aggiornato su Facebook