Doping, nuovo metodo di rilevamento riconosce anche sostanze sconosciute

Credito: Gerd Altmann, Pixabay, 982070

La vita potrebbe essere ancora più difficile per chi pratica il doping con il fine di vincere o classificarsi in eventi sportivi. Secondo uno studio presentato all’incontro dell’American Chemical Society (ACS), un nuovo metodo che usa la spettrometria di massa e la mobilità ionica per scoprire le sostanze all’interno del corpo di atleti è stato sviluppato da un gruppo di ricerca guidato da Christopher Chouinard.

Attualmente, infatti, esistono ancora dei farmaci che possono sfuggire al rilevamento a meno che i laboratori che eseguano test appositi indirizzati ad una determinata struttura chimica. Il gruppo di ricerca del Florida Institute of Technology dichiara di aver superato questo ostacolo con un metodo che può discernere tra gli steroidi endogeni ed esogeni e che può anche anticipare la struttura di cui nuovi composti difficili da individuare ma che sono comunque presenti nell’urina degli atleti.

Il metodo unisce la spettrometria di massa con un altro metodo di spettrometria, quella della mobilità ionica. Lo scienziato ha sperimentato questa tecnica nel suo laboratorio con successo separando, identificando e quantificando gli isomeri per diversi steroidi nei campioni di soluzione. I limiti di rilevamento di questo nuovo metodo sono inferiori ad un nanogrammo per millilitro.
Il metodo, secondo gli scienziati, si rivelerebbe utile non solo per trovare gli steroidi illeciti già conosciuti dalla World Anti-Doping Agency (WADA) ma anche per trovare steroidi di nuova creazione, non ancora conosciuti dall’agenzia e dunque non inseriti nelle liste delle sostanze illecite che si usano poi per applicare dovuti provvedimenti nei confronti dell’atleta.

Questo può essere possibile grazie a tecniche di modellazione computazionale e di apprendimento automatico, tipiche dell’intelligenza artificiale, in base alle quali l’algoritmo utilizzato può prevedere la struttura, gli spettri nonché altre caratteristiche delle molecole delle sostanze illecite.

“Se in futuro potessimo sviluppare metodi per identificare eventuali steroidi teorici, potremmo ridurre drasticamente il doping perché saremmo in grado di rilevare immediatamente queste nuove specie, senza il tempo di ritardo associato ai test antidoping negli ultimi 40 anni”, riferisce Chouinard nel comunicato apparso sul sito della ACS.[1]

Note e approfondimenti

  1. Doping by athletes could become tougher to hide with new detection method – American Chemical Society (IA)

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