Dormire con luce accesa? Ecco i potenziali effetti secondo gli scienziati

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Anche una sola notte di sonno con esposizione alla luce, anche ad un livello di luminosità moderato, può compromettere il livello di glucosio e la regolazione cardiovascolare e ciò può a sua volta aumentare il rischio di incorrere in malattie cardiache, nel diabete nella sindrome metabolica: lo afferma[1] Phyllis Zee, una ricercatrice del sonno della Scuola di Medicina Feinberg Feinberg della Northwestern University che ha partecipato ad un nuovo studio pubblicato su PNAS.[2]

Quando si dorme, il sistema nervoso rimane comunque attivato

Secondo Daniela Grimaldi, la prima autrice dello studio e professoressa di neurologia la stessa università, i risultati dello studio suggeriscono che la frequenza del cuore può aumentare quando si dorme in una stanza che è illuminata anche solo moderatamente. Ciò si spiega con il fatto che, anche quando si dorme, il sistema nervoso rimane comunque attivato e la frequenza cardiaca ed altri parametri cardiovascolari sono più bassi durante la notte.
I cervelli dei partecipanti allo studio, spiegano i ricercatori, anche se gli stessi partecipanti non sapevano dei cambiamenti biologici che avvenivano durante la notte, percepivano questi cambiamenti e si comportavano come quando il sonno è troppo leggero o frammentato. In sostanza i partecipanti, nel corso degli esperimenti, non riposavano come avrebbero dovuto.

L’esposizione alle luci durante il sonno

L’esposizione alle luci, in particolare quelle artificiali, durante il sonno è un problema comune. Quando si dorme si può essere esposti infatti a diverse fonti di luce che possono essere non solo interne alla casa ma possono provenire anche dall’esterno (ad esempio quelle relative all’illuminazione urbana). Anzi diverse persone, spiega il comunicato della Northwestern che presenta lo studio, dormono con una lampada da comodino accesa o comunque con luci accese durante il sonno, come quelle della tv o di altri dispositivi simili.
A influenzare il sonno, comunque, sono anche l’alimentazione l’esercizio fisico.

Gli esperimenti

Nel corso degli esperimenti i ricercatori hanno fatto dormire diversi partecipanti con diversi livelli di intensità di luce (da 100 lux, ossia una luce moderata, oppure da 3 lux, una luce fioca). I ricercatori scoprivano che i partecipanti mostravano uno stato di allerta più alto durante il sonno, una condizione cerebrale denominata “attivazione simpatica”. Aumentava il ritmo cardiaco e l’intensità con la quale il cuore si contraeva nonché la velocità del sangue.
I ricercatori suggeriscono anche che il colore delle luci è importante: una luce rossa-arancione oppure color ambra risultano meno stimolanti per il cervello mentre le luci bianche o quelle blu risultano più stimolanti.[1]

Note e approfondimenti

  1. Close the blinds during sleep to protect your health – Northwestern Now
  2. Light exposure during sleep impairs cardiometabolic function | PNAS (DOI: 10.1073/pnas.2113290119)

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