Droghe psichedeliche hanno effetti positivi sull’ansia, sulla depressione e sull’umore dei topi

Cristalli di DMT al microscopio (credito: Lindsay Cameron and Lee Dunlap)

Microdosi di droghe psichedeliche possono stimolare l’umore e l’acuità mentale ed avere effetti positivi sulla depressione e sull’ansia. È quello che è stato riscontrato da un gruppo di ricercatori dell’università della California quando hanno iniettato microdosi di composti psichedelici nei topi.
David Olson, professore di biochimica e medicina molecolare che ha condotto la ricerca, dichiara che si tratta del primo studio che dimostra che microdosi di composti psichedelici possono avere alcuni effetti benefici, in particolare per sintomi quali la depressione o l’ansia.

Tuttavia ci sono anche degli effetti negativi. Gli esperimenti sono cominciati quando Olson hanno iniettato del DMT (N,N-dimetiltriptammina) nei topi. Si tratta di un composto psichedelico che può essere trovato nel tè ayahuasca, nell’LSD e nella psilocibina.
Iniettando nei ratti 1 mg per kilogrammo di peso corporeo ogni tre giorni per due mesi, qualcosa che può essere definita come una microdose, i ratti hanno avuto effetti positivi per quanto riguarda i test comportamentali relativi all’umore, all’ansia e alle funzioni cognitive.

I ratti riuscivano a superare una “risposta di paura” in test appositi che sono considerati come modelli per la trattazione dell’ansia e del disturbo da stress post-traumatico negli esseri umani.
Hanno inoltre riscontrato miglioramenti anche per quanto riguarda test modello per la depressione.
Per quanto riguarda i rischi, i ricercatori notavano un aumento significativo del peso corporeo nei ratti maschi e atrofia neuronale nei ratti femmina.

Nonostante questi effetti negativi, secondo i ricercatori è possibile disaccoppiare gli effetti allucinogeni dalle proprietà terapeutiche di questi composti.
In generale, secondo i ricercatori stessi, le sostanze psichedeliche possono avere effetti benefici senza che si alterino troppo i sensi e dunque la percezione, qualcosa che lascia intendere che possibile forse creare farmaci ispirati ai composti psichedelici.

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1 Commento

  1. “Gli esperimenti sono cominciati quando Olson hanno iniettato del DMT (N,N-dimetiltriptammina) nei topi. Si tratta di un composto psichedelico che può essere trovato nel tè ayahuasca, nell’LSD e nella psilocibina.”

    qui c’è un errore. La “N,N-dimetiltriptammina” non è presente nei funghetti/tartufi allucinogeni, tantomeno nell’lsd.

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