Droni usati per coprire uova in nidi di corvo con olio per arrestarne aumento di popolazione

Le popolazioni di corvi stanno letteralmente esplodendo in tutto l’Occidente americano e ciò è dovuto in particolare al fatto che questi volatili sfruttano benissimo i rifiuti umani come risorsa alimentare.
Si stanno espandendo in tantissimi territori e ciò può significare una sola cosa: una grave minaccia per le specie che questi volatili predano e per tutta la catena alimentare inferiore.

Un esempio è rappresentato dalla testuggine del deserto: i piccoli di questa specie, dal guscio ancora tenero e giovane, che può essere più facilmente squarciato dal becco di un corvo, rappresentano uno dei piatti preferiti dei corvi e l’aumento della popolazione di questi ultimi sta contribuendo ad accelerare la loro estinzione.
Ora però le istituzioni di alcune regioni stanno passando al contrattacco utilizzando un’arma non convenzionale: ricoprire di olio siliconico le uova nei nidi dei corvi per contrastare il fortissimo aumento della loro popolazione.

A tal proposito si servono di droni teleguidati che riversano nei nidi di questi volatili la sostanza appiccicosa che, una volta stratificatasi, impedisce all’ossigeno di entrare nei gusci e fa soffocare i piccoli di corvo prima che nascano.
Sembra per il momento la soluzione più efficace, anche se la più crudele, ma quelle adottate in precedenza non hanno dato alcun risultato.

Ad esempio l’esercito ha già provato a respingere i corvi con fucili laser ma questi ultimi si sono rivelati troppo pericolosi per la popolazione civile.
Sono poi state costruite tecno-tartarughe, ossia riproduzioni di tartarughe simili alle specie in pericolo di estinzione, ricoperte di sostanze irritanti derivate dal succo d’uva, molto indigesto ai corvi, ma anche questa soluzione si è rivelata non adeguata.

Si è poi tentato di attaccare direttamente le uova ricoprendole con l’olio ma si è poi compreso che un’azione del genere per essere efficace deve essere effettuata per forza di cose da droni.
Intanto i corvi si stanno moltiplicando a dismisura tanto che dal 1990 il numero di tartarughe del deserto del Mojave è crollato di oltre il 90% e la responsabilità maggiore è da addebitare proprio alla predazione messa in atto dai corvi, le cui popolazioni stanno crescendo al ritmo del 2,5% all’anno.

Approfondimenti

Articoli correlati

Condividi questo articolo


Resta aggiornato su Facebook