Due pianeti che si stanno trasformando in superterre scoperti dagli astronomi

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Due pianeti, non collegati tra loro, “mini nettuniani” che stanno per perdere le loro atmosfere e stanno molto probabilmente per trasformarsi in “superterre” sono stati individuati da un team di ricercatori. I ricercatori, che hanno usato anche i dati dell’Osservatorio WM Keck alle Hawaii, hanno pubblicato uno studio sull’Astronomical Journal.

Pianeti mini nettuniani

Tra le tante tipologie di pianeti che gli astronomi hanno individuato fino ad ora ci sono i cosiddetti “mini nettuniani” o “mini Nettuno”. Si tratta di versioni più piccole del pianeta Nettuno, considerabili come una via di mezzo tra lo stesso Nettuno, che è un pianeta gassoso, e le cosiddette “superterre” (versioni più grandi della nostra Terra).
I ricercatori pensano che i mini nettuniani siano fatti da un nucleo roccioso il quale è circondato da una atmosfera molto spessa, molto di più di quella della Terra.

Uno è lontano 73 anni luce, l’altro 103

I ricercatori hanno scoperto due mini Nettuno che però presentano delle caratteristiche particolari che hanno indotto gli stessi ricercatori a pensare che probabilmente stanno per perdere le loro atmosfere e, forse, a trasformarsi in delle superterre.
Il primo, individuato con i dati del telescopio spaziale Hubble, orbita intorno alla stella HD 63433 collocata ad una distanza di 73 anni luce. Il secondo, scoperto con i dati dell’Osservatorio WM Keck alle Hawaii, si trova nel sistema stellare TOI 560 situato a 103 anni luce di distanza.

Stelle stanno strappando via atmosfere

I ricercatori hanno calcolato la velocità dei gas che fuoriescono da questi due pianeti (l’elio e l’idrogeno) studiandone anche i deflussi. Hanno scoperto che quantità considerevoli di gas atmosferico fuoriescono da questi due pianeti.
Probabilmente le radiazioni delle stelle intorno alle quali orbitano stanno letteralmente strappando via le loro atmosfere facendo perdere il gas ai pianeti, un po’ come accade quando c’è una pentola d’acqua bollente.
Già nel corso degli ultimi anni alcuni astronomi avevano sospettato che potessero esistere pianeti mini nettuniano di con atmosfere in corso di elaborazione. Tuttavia questa è la prima volta che si ha la conferma che esistono davvero, come spiega Michael Zhang, l’autore principale dello studio.

Gas di uno dei pianeti scappa in direzione della stella

Inoltre, altra scoperta sorprendente, i ricercatori hanno realizzato che il gas che fuoriesce da TOI 560.01, il pianeta mini nettuniano intorno alla stella TOI 560, scappa via in direzione della stella. Si tratta di una cosa inaspettata, come spiega Heather Knutson, ricercatrice del Caltech e una delle autrici dello studio. Tutti modelli realizzati fino ad ora sull’evaporazione delle atmosfere dei pianeti mini nettuniani, infatti, ci hanno sempre suggerito che il gas che fuoriesce non va in direzione della stella ma in quella opposta.
Le informazioni ottenute in questo nuovo studio ci fanno comprendere, spiega la ricercatrice, che abbiamo ancora molto da imparare riguardo a questa tipologia di pianeti.

Troppo vicini alle stelle e troppo piccoli

Evidentemente TOI 560.01 e HD 63433c sono così vicino alle loro stelle e sono così piccoli da non poter resistere ai raggi X e alle radiazioni ultraviolette provenienti dalle stesse stelle. Queste ultime, in un periodo di centinaia di milioni di anni, possono strappare via la maggior parte dell’atmosfera di questi due pianeti quasi esponendo l’interno roccioso e dunque trasformandoli, sostanzialmente, in superterre. Il diametro naturalmente diventa sempre più piccolo.
L’atmosfera potrebbe non essere spazzata via del tutto e potrebbe restare ma sarebbe molto sottile, un po’ come quella che c’è sulla Terra. Tuttavia, come spiega Zhang, questa atmosfera sottile non resisterebbe a lungo in quanto, soggetta comunque alle stesse radiazioni di cui sopra, si disperderebbe rapidamente.

Note e approfondimenti

  1. Escaping Helium from TOI 560.01, a Young Mini-Neptune – IOPscience (DOI:/10.3847/1538-3881/ac3fa7)

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