È accaduto di nuovo: asteroide si avvicina a 3000 km e non viene individuato

Credito: urikyo33, Pixabay, 6099696

È accaduto di nuovo: un asteroide che si avvicina molto alla Terra e che passa inosservato fino a quando non ci si accorge della sua presenza quando ormai ha raggiunto il punto più vicino al nostro pianeta. Si tratta di un asteroide piccolo ed innocuo ma è l’ennesima dimostrazione che probabilmente gli strumenti di cui disponiamo e i metodi che usiamo per intercettare gli asteroidi devono essere affinati qualora si voglia intercettare in tempo un asteroide di qualche decina di metri che in effetti qualche danno lo potrebbe procurare.

Asteroide 2021 UA1

Il piccolo asteroide, delle dimensioni di un frigorifero e denominato 2021 UA1, il 25 ottobre è passato a soli 3047 km di distanza dalla superficie dell’Antartide, una distanza di molto più alta rispetto a quello dell’orbita della stazione spaziale internazionale (anche se più bassa rispetto a molti satelliti). Una distanza che però, a quanto pare, ha fatto di questo asteroide il terzo più vicino alla Terra mai individuato. L’asteroide è stato individuato solo quattro ore dopo l’avvicinamento massimo.
L’asteroide 2021 UA1 dovrebbe di nuovo avvicinarsi alla Terra il 31 marzo 2028 ma ad una distanza quattro volte superiore a quella raggiunta il 25 ottobre.

Asteroidi molto difficili da individuare

Intendiamoci, si tratta di un asteroide innocuo che molto probabilmente si sarebbe bruciato nell’atmosfera (al massimo qualche piccolo pezzo si sarebbe scagliato sulla superficie della Terra) ma il punto non è questo. Il fatto è che quando gli asteroidi si avvicinano al nostro pianeta provenendo dalla direzione del sole è molto difficile individuarli.
Il piccolo asteroide da 2 m di diametro ha eseguito un flyby sorprendente provenendo dalla direzione del sole ed avvicinandosi nel cielo diurno sopra l’area dell’Antartide: praticamente impossibile da intercettare con gli strumenti di cui disponiamo e che comunque sono sempre più all’avanguardia.

Gli altri asteroidi che si sono avvicinati di più alla Terra

I primi due asteroidi presenti nella classifica di quelli che si sono avvicinati di più alla superficie del nostro pianeta (senza impattare) sono 2020 VT4, un asteroide 5-10 m di diametro che il 13 novembre 2020 passò a soli 370 chilometri sopra l’oceano Pacifico, e 2020 QG, un asteroide del diametro di 3-6 m che il 16 agosto 2020 passò ad una distanza di 2950 chilometri.
Non ci si faccia spaventare poi troppo dal fatto che i primi tre asteroidi che si sono avvicinati di più alla Terra sono stati intercettati praticamente nell’ultimo anno e mezzo. Non siamo in una fase di bombardamento: ciò riflette solo il miglioramento delle tecnologie di cui disponiamo e quindi un maggior numero di asteroidi intercettati, anche di piccole dimensioni.

Anche telescopio Hubble non può individuarli

Asteroidi così piccoli sono difficili da individuare con i telescopi di cui disponiamo oggi. Anche il telescopio spaziale Hubble ha bisogno di diversi giorni di esposizione e di un certo livello di magnitudine per visualizzare un oggetto del genere giorni o ore prima dell’avvicinamento massimo. Inoltre il telescopio è caratterizzato da un campo visivo comunque piccolo e quindi si tratterebbe sempre di una scoperta fortuita. Quando poi provengono dalla direzione del sole, la luce di quest’ultimo rende ancora più difficile l’individuazione in tempo.

Note e approfondimenti

  1. Small-Body Database Lookup (IA)
  2. Sentry: Earth Impact Monitoring (IA)

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