È possibile capire che tipo di musica si sta ascoltando analizzando le aree del cervello

Credito: Taylor Harding, Pixabay, 3062246

I meccanismi minerali che dettano le risposte emotive quando ascoltiamo la musica vengono descritte in un nuovo studio da un team di ricercatori dell’Università di Turku. I ricercatori si sono rifatti alle risposte emotive di 102 persone mentre ascoltavano musica. I ricercatori elaboravano le funzioni cerebrali in risposta alla musica che ascoltavano tramite risonanza magnetica funzionale e, tramite un algoritmo di apprendimento automatico, mappavano quelle aree dello stesso cervello che si attivavano in risposta ad una determinata emozione.

Con questo sistema i ricercatori potevano prevedere, pur non ascoltando la musica che gli stessi partecipanti all’esperimento ascoltavano, quale musica veniva ascoltata dal partecipante, monitorando le aree del cervello legate alle emozioni che venivano attivate.
Ad esempio ci sono musiche che ispirano sentimenti di movimento e che quindi attivano maggiormente la corteccia motoria. Esperimenti molto simili sono stati condotti dai ricercatori quando i partecipanti dovevano guardare dei video che provocavano emozioni forti.

Scoprivano tra l’altro che le emozioni indotte da un film attivano aree diverse del cervello da quelle emozioni indotte dall’ascolto della musica. Mentre i film attivano delle aree più profonde nel cervello, di quelle usate anche per gestire le emozioni nella vita reale, la musica attivava altre regioni separate.
Secondo i ricercatori ciò è da spiegare nel fatto che i film rappresentano in maniera più realistica un determinato evento e che quindi questi eventi, che evidentemente coinvolgono anche l’apparato visivo oltre che quello uditivo, si avvicinano maggiormente alla vita reale e quindi alle emozioni che la stessa vita reale può indurre. Le emozioni indotte dalla musica, invece, si basano maggiormente su caratteristiche acustiche ma anche su influenze culturali e sulla storia personale.

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