È possibile spezzare uno spaghetto secco in due? Ecco la risposta dei fisici

Spaghetti secchi (credito: Pixabay, CC0)

Provate a fare questo esperimento: prendete uno spaghetto crudo (secco) dalla vostra dispensa e, facendo pressione da entrambe le estremità, provate a spezzarlo in due parti, non più di due. Vi risulterà impossibile, nonostante possiate provarci centinaia di volte.

Si tratta di una sfida che sconcertò persino Richard Feynman, uno noto fisico, il quale passò molto tempo durante gli anni 30 per cercare di capire perché, nonostante si ponesse una pressione più o meno uguale ad entrambe le estremità dello spaghetto, quest’ultimo si spezzasse sempre in tre o in più parti (si dice addirittura che per un certo periodo Feynman avesse passato notti insonni tentando di spezzare migliaia rispetti per risolvere questo dilemma, ma questa sa più di leggenda metropolitana).

Lo stesso dilemma fu risolto nel 2005 da un gruppo di fisici francesi. Secondo questi ultimi quando lo spaghetto viene piegato facendo pressione da entrambe le estremità, e così anche un qualsiasi bastone o oggetto filiforme, si scatena un effetto denominato “snap-back” che a sua volta provoca un’onda di riflessione, una sorta di vibrazione, la quale spezza sempre lo spaghetto in più parti.

Sebbene questa teoria sembrasse risolvere l’enigma di Feynman, una domanda è rimasta comunque insoluta: è possibile spezzare uno spaghetto in due parti, in qualche modo?
Riguarda proprio quest’ultima questione un nuovo studio, pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences, di due studenti del MIT.

Dopo aver costruito uno specifico macchinario da utilizzare solo per piegare e torcere gli spaghetti creando una pressione uguale su entrambe le estremità, i ricercatori hanno scoperto che se lo spaghetto cominciava ad attorcigliarsi oltre uno specifico grado critico, cominciava poi lentamente a piegarsi a metà per poi rompersi in due contro ogni probabilità.

La ricerca comunque non è fine a se stessa: questa scoperta potrebbe aiutare a comprendere la formazione delle crepe e in generale delle fratture in varie tipologie di materiali che abbiano una forma simile a quella di un bastoncino, anche a livello nanoscopico (si pensi, per esempio, ai nanotubi ingegnerizzati).

L’esperimento riesce: lo spaghetto può essere spezzato in due (credito immagine: Ronald Heisser, Edgar Gridello, MIT)

Fonti e approfondimenti



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