Ecco AutoNaut, la barca autonoma solare che monitora oceani controllata a distanza

AutoNaut, la barca autonoma sviluppata dal Business Incubation Centre dell'ESA

Una barca autonoma per monitorare gli oceani è stata sviluppata da un gruppo di imprese del Regno Unito per conto dell’Agenzia Spaziale Europea. La barca trasporta vari sensori oceanici alimentati ad energia solare e può rivelarsi importante per la comprensione dei mari e di tutte le caratteristiche ad essi relative, compresa la vita marina.
Questa barca autonoma, con l’energia prodotta attraverso la luce del sole, risolvere tutte le problematiche relative alle barche “sonda”che vengono mandate, spinte dalle onde, al largo degli oceani per tutti gli studi in seno alla oceanografia. Tutte le imbarcazioni precedentemente utilizzate, infatti, utilizzano carburante e risultano in genere costose, anche per la manodopera e la manutenzione.

AutoNaut, invece (questo il nome della barca autonoma realizzata dal Business Incubation Centre dell’ESA) è una barca di superficie del tutto automatizzata che può raccogliere dati anche per lunghi periodi ad una frazione del costo dei metodi precedenti.
La velocità della barca può andare da 2 fino a 5,5 chilometri orarie e può attraversare il mare praticamente in ogni condizione grazie ad una speciale tecnologia di beccheggio e galleggiamento.

Una volta lanciata in mare, può funzionare per molte settimane o mesi in maniera indipendente, arrivando a coprire centinaia di chilometri anche in aree molto pericolose.
Inoltre il suo motore elettrico si rivela silenziosissimo tanto che può anche misurare i sibili dei delfini su vaste aree. Si serve poi delle reti satellitari onde ricevere istruzioni telecomandate da qualsiasi parte del mondo.

Un esempio di utilizzo di una barca autonoma come questa? Se ad esempio un satellite rileva sospette fuoriuscite di petrolio, AutoNaut può essere mandato a verificare sul posto e può mappare la portata della perdita nonché raccogliere campioni di acqua per riportarli a riva. Il tutto a costi molto minimizzati.

Fonti e approfondimenti



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