Ecco come fanno gli uccelli ad avere un piumaggio sempre pulito e splendente: si servono degli acari

Acari nelle piume di un Sialia sialis (credito: Heather Proctor)

Gli acari presenti nelle piume degli uccelli possono aiutare questi ultimi nella rimozione di batteri e funghi secondo uno studio prodotto da un gruppo di biologi dell’Università dell’Alberta.
Si tratta dunque di un rapporto mutualistico simile a quello che intercorre, per esempio, tra i rinoceronti e gli uccelli con questi ultimi che puliscono il corpo dei primi o l’interno delle orecchie, giusto per fare un esempio tra quelli più noti.

I ricercatori sono arrivati a questa conclusione analizzando il contenuto delle budella degli acari che in effetti contenevano perlopiù spore fungine. Questo significa che gli acari non si nutrono delle penne o delle loro rimanenze ma piuttosto di funghi e batteri che restano intrappolati tra le penne oppure che crescono tra questi ultimi, come spiega Heather Proctor, professore nel Dipartimento di Scienze Biologiche della suddetta università.
La loro presenza tra le piume spiega quindi perché molte specie di uccelli vantano sempre un piumaggio pulito, splendente e in condizioni eccellenti.

Nello specifico i ricercatori hanno analizzato il contenuto dell’intestino di 1300 acari di 100 diverse specie prelevati dalle piume di 190 specie di uccelli.
Ad oggi sono conosciute più di 2500 specie di acari delle piume che vivono tra le penne degli uccelli, un ambiente alquanto soffice, caldo e sicuro nonché ricco di cibo per questo ordine di aracnidi.

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