Ecco come fanno i millepiedi a non accoppiarsi con altre specie

Esistono più di 12.000 specie di millepiedi, molte delle quali molto simili tra loro fisicamente. Se a questo si aggiunge che questi vermiciattoli sono sostanzialmente ciechi e vivono in luoghi oscuri e antri senza un filo di luce insieme a molti altri membri altre specie la domanda in relazione alle loro modalità di accoppiamento sorge spontanea: come fanno a non accoppiarsi specie differenti tra loro?

A svelare il mistero è la ricercatrice Petra Sierwald del Field Museum di Chicago. Secondo la Sierwald i millepiedi posseggono una sorta di minuscoli “piedi genitali” , ossia sofisticati gonopodi maschili che si differenziano da specie a specie tanto che non esistono due specie di millepiedi con lo stesso tipo di gonopodi.
Tra l’altro questa differenziazione può aiutare anche gli esseri umani nel tentativo di differenziarli meglio dato che si pensa che esistano ancora migliaia di specie non riconosciute.

Questi artropodi si rivelano molto importanti anche per noi, in particolare nel contesto dell’agricoltura, perché sono soliti restituire importanti nutrienti al terreno dopo aver mangiato la vegetazione in decomposizione, proprio il terreno che coltiviamo per produrre alimenti.
Proprio studiando i gonopodi di millepiedi, la ricercatrice si è accorta che questo piccolo organo copulatorio è fluorescente una volta illuminato con raggi ultravioletti.

Nel suo studio, pubblicato sul Zoological Journal della Linnean Society, la ricercatrice spiega come possano essere utilizzate le piccole variazioni di colore di questa fluorescenza per rendere ancora più facile l’identificazione dei millepiedi.
Il prossimo passo è ora creare un grande database, magari on-line, con migliaia di foto dei gonopodi maschili dei millepiedi onde identificare nuove specie.

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