
Gli scienziati stanno studiando da tempo come le piante attuino i metodi per sopravvivere ai cambiamenti climatici. Un nuovo studio pubblicato su Nature Plants, [1] indaga come la famiglia dell’uva (Vitaceae) si sia adattata ai cambiamenti climatici globali nel corso di milioni di anni. I ricercatori hanno identificato periodi chiave in cui queste piante hanno modificato le loro strategie di sopravvivenza tra lo spostamento verso nuovi habitat e l’evoluzione per adattarsi a quelli esistenti.
Evoluzione delle strategie di sopravvivenza
Gli scienziati hanno scoperto che durante gli Optimum climatici dell’Eocene e del Miocene, la famiglia dell’uva si basava principalmente sulla strategia di “spostamento” per sopravvivere. Questa strategia prevedeva la migrazione verso habitat più adatti. Tuttavia, con l’inizio del raffreddamento globale dopo il Miocene, la strategia di “evoluzione” è diventata più diffusa. Questo cambiamento è correlato all’emergere di nuovi habitat e al cambiamento delle condizioni ambientali.
Metodologia di ricerca
Il team di ricerca, guidato dal Prof. Chen Zhiduan dell’Istituto di botanica dell’Accademia cinese delle scienze, insieme a collaboratori internazionali, ha condotto un ampio studio che ha coinvolto 495 specie di 17 generi di Vitaceae. Hanno utilizzato varie analisi, tra cui diversificazione, distribuzione ancestrale e ricostruzione dei tratti, per comprendere l’evoluzione adattiva di queste piante.
Risultati significativi
Lo studio rivela che la famiglia dell’uva ha probabilmente avuto origine in Asia durante il tardo periodo Cretaceo. Quattro generi principali, Ampelocissus, Cyphostemma, Vitis e Tetrastigma, hanno mostrato una significativa diversificazione dall’Oligocene. Questa diversificazione ha coinciso con spostamenti di nicchia e lo sviluppo di nuovi tratti adattativi.
Implicazioni per la biodiversità
I risultati evidenziano l’importanza degli spostamenti di nicchia nell’evoluzione delle piante e suggeriscono cautela quando si usa il conservatorismo di nicchia come ipotesi. Questa ricerca fornisce informazioni cruciali sulle origini e il mantenimento della biodiversità, aiutandoci a capire come le piante potrebbero rispondere ai futuri cambiamenti climatici.

