Ecco come si nutriva un gigantesco pesce corazzato vissuto 380 milioni di anni fa

Titanichthys (credito: Dmitry Bogdanov, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons)

Uno dei più grandi animali marini del devoniano (tra 416 e 360 milioni di anni fa), il Titanichthys, si nutriva così come fanno oggi gli squali elefante. È questo il risultato di uno studio realizzati da ricercatori dell’Università di Bristol e dell’Università di Zurigo. Gli stessi risultati sono stati pubblicati sulla rivista Royal Society Open Science.

Il Titanichthys era un enorme pesce “corazzato” che viveva negli oceani del tardo devoniano, circa 380 milioni di anni fa. Il genere Titanichthys era diviso in varie specie (specie tipo: Titanichthys agassizi), tutte estinte. Probabilmente superava i cinque metri di lunghezza ed aveva una mascella inferiore che poteva essere più lunga di un metro.
Fino a questo studio non c’erano prove su come si nutrisse il Titanichthys anche perché quest’ultimo mostra aree quasi privi di denti o di qualcosa di adatto al taglio nella lunga mascella inferiore e ciò indica che probabilmente non era un predatore di stampo classico.

Qualcuno ha proposto che questo animale si alimentasse in “sospensione”: ingoiava plancton di ogni tipo nuotando lentamente con la bocca aperta facendo entrare l’acqua che poi veniva filtrata.

Eseguendo analisi biomeccaniche proprio della mascella inferiore del Titanichthys da fossili ritrovati nel deserto del Sahara e facendo raffronti con le mascelle di altre specie simili, i ricercatori confermano questa ipotesi: “La sua mascella inferiore era considerevolmente meno robusta meccanicamente rispetto a quelle di altre specie placodermiche che si nutrivano di prede grandi o con guscio duro”, spiega Sam Coatham, l’autore principale dello studio.

La mascella inferiore del Titanichthys, infatti, era molto meno resistente allo stress e di conseguenza poteva rompersi molto più facilmente rispetto a quelle di altre specie simili, come più famoso Dunkleosteus.

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