Ecco cosa causò gli strani ronzii sentiti in tutto il mondo nel 2018

Schema che mostra il movimento del magma sottomarino nei pressi dell'isola di Mayotte cominciato a maggio 2018 (credito: James Tuttle Keane, immagine completa)

A novembre del 2018 strani ronzii di natura geologica fecero praticamente il giro del mondo. La maggior parte delle persone non se ne accorse ma molti giurarono di averlo sentito e ciò scatenò una vera e propria caccia alla fonte del ronzio, causata da un evento sismico originatosi al largo delle coste tra il Madagascar e il Mozambico.

Ora un nuovo studio, pubblicato su Nature Geoscience, conferma che questi ronzii sismici, rivelati un po’ in tutto il mondo, furono causati da un evento geologico sicuramente insolito: un serbatoio pieno di magma, situato nelle profondità dell’oceano Indiano, che produsse veri e propri rombi i quali diventarono ronzii dopo essere arrivati sulla superficie terrestre.

A seguito di questi “ronzii”, inoltre, si andò formando, al largo tra il Madagascar e il Mozambico, nei pressi dell’isola di Mayotte, uno nuovo vulcano sottomarino.
Proprio lo studio descrive le modalità con le quali questo magma situato a 35 km di profondità sotto il fondale dell’oceano indiano è migrato verso l’alto e ha provocato la formazione di nuovo vulcano.

Come spiega anche Simone Cesca, sismologo del Centro di ricerca tedesco GFZ per le geoscienze di Potsdam, Germania, a Live Science, il tutto iniziò a maggio 2018 quando furono rilevati diverse migliaia di piccoli terremoti in quest’area (tra cui uno più grande di magnitudo 5,9).
Seguirono poi gli strani ronzii di natura sismica registrati a novembre dello stesso anno, alcuni dei quali durano anche 40 minuti con i più potenti che furono avvertiti in varie aree del mondo.

Nel 2019 ci si accorse che si era formato un nuovo vulcano sottomarino nei pressi dell’isola di Mayotte, qualcosa di enorme con una base che misurava 5 chilometro in larghezza e un’altezza di 0,8 km.
Il sospetto che quei ronzii fossero legate alla nascita di questo buccaro sottomarino furono subito concreti, sospetti poi confermati dal nuovo studio apparso su Nature Geoscience.

I ronzii, come descrivono i ricercatori dello studio, furono prodotti dalla “risonanza del serbatoio profondo” e generarono dei segnali peculiari molto lunghi che sulla superficie ci sembrarono simili a dei ronzii.
Secondo i ricercatori si tratta di una zona altamente sismica in cui i terremoti possono ancora accadere dato che la crosta terrestre, proprio sopra il bacino, potrebbe continuare a crollare.

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