Ecco cosa causò l’estinzione dei rinoceronti lanosi più di 14.000 anni fa

Rinoceronte lanoso (Coelodonta antiquitatis) (credito: Brendan Adkins - Flickr, CC BY 2.0)

Il rinoceronte lanoso non si sarebbe estinto a causa della caccia intensiva portata avanti per secoli dagli esseri umani secondo un nuovo studio apparso su Current Biology e realizzato da ricercatori dell’Università di Stoccolma. Ad essere la causa principale dell’estinzione di questi enormi rinoceronti con pelliccia è stato invece un cambiamento climatico avvenuto circa 14.700 anni fa.
I ricercatori dell’università svedese sono giunti a questo risultato analizzando e sequenziando il DNA di ossa, tessuto e peli di 14 esemplari di rinoceronti lanosi, prelevandoli dai resti che si sono conservati fino ad oggi.

Così facendo hanno scoperto che la popolazione del rinoceronte lanoso, così come quella di altre specie di animali della Siberia scomparsi più o meno nello stesso periodo come il leone delle caverne e il mammut lanoso, è rimasta stabile e abbastanza diversificata per poi scomparire quando le temperature sono aumentate troppo, una condizione diventata non più sopportabile per animali che si erano adattati per millenni a vivere a temperature molto basse come quelle della Siberia.
Secondo quanto spiega Love Dalén, un professore di genetica del Center for Paleogenetics, un istituto a cui collaborano ricercatori dell’università svedese e del Museo Svedese di Storia Naturale, le scoperte fatte di recente mostrano che gli esseri umani si sono stanziati in Siberia nordorientale anche prima di 14.000 o 15.000 anni fa.

Quindi l’idea secondo la quale questa megafauna preistorica si sarebbe estinta con l’arrivo degli esseri umani è probabilmente errata. Anzi, i ricercatori credono che proprio nel periodo dell’arrivo degli umani le dimensioni delle popolazioni dei rinoceronti lanosi erano aumentate anche di un po’.
Tramite le analisi genetiche, infatti, i ricercatori sono riusciti a stimare le popolazioni di rinoceronti lanosi fino a decine di migliaia di anni prima dell’evento della loro estinzione.

Hanno scoperto che a seguito di un aumento della popolazione che seguì ad un periodo freddo avvenuto circa 29.000 anni fa, la stessa popolazione dei rinoceronti lanosi è rimasta più o meno costante, una stabilità che si protrasse fino a molto dopo l’arrivo degli esseri umani in Siberia. I dati prelevati analizzando il DNA mostrano l’esistenza di alcune mutazioni genetiche che permisero al rinoceronte lanoso di adattarsi al clima più freddo, una caratteristica che è stata riscontrata anche nei mammut lanosi.
A causare l’estinzione dei rinoceronti lanosi fu un periodo di riscaldamento conosciuto come “Bølling-Allerød”. Si tratta di un periodo interstadiale sorprendentemente caldo e umido che occorse nelle fasi finali dell’ultimo periodo glaciale, tra 14.700 e 12.900 anni fa. Questo periodo caldo e umido terminò poi in maniera abbastanza brusca con l’inizio del Dryas Recente che riportò le temperature ad un livello quasi glaciale nel giro di una decina di anni.

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