Ecco cosa mangiavano i cacciatori-raccoglitori della Catalogna 27.000 anni fa

Parti di cranio umano rinvenute nelle grotte di Serinyà in Catalogna (credito: Joaquim Soler)

Analizzando alcuni fossili ossei umani rinvenuti nelle grotte di Serinyà in Catalogna, un team di ricercatori ha scoperto che nella dieta dei cacciatori-raccoglitori dell’Europa meridionale, che abitavano quest’area all’incirca 27.000 anni fa, c’erano grosse percentuali di proteine provenienti da piante e animali terrestri tra cui cervi, conigli e cavalli. I ricercatori hanno pubblicato il proprio studio sul Journal of Human Evolution.[1]

I ricercatori dell’Università di Girona hanno usato la datazione al radiocarbonio per capire che si trattava di ossa appartenute ad umani vissuti tra 25.000 e 27.000 anni fa, un periodo durante il quale, a seguito dell’ultimo massimo glaciale (un periodo freddo intercorso tra 27.000 e 23.000 anni fa), le popolazioni umane continuavano a migrare verso sud e a stabilirsi nella penisola iberica, in Italia e in Grecia.
I ricercatori dello SHEP di Tubinga, poi, hanno eseguito ulteriori analisi isotopiche per capire cosa avevano mangiato separando, con un metodo innovativo, i singoli aminoacidi dal collagene e analizzandone la composizione a livello isotopico.

In questo modo hanno potuto capire se la dieta di queste persone era basata più che altro su proteine vegetali, su proteine di carne di animali terrestri oppure su proteine di pesce, riuscendo anche a capire quali animali fossero.
Il team, guidato da Yuichi Naito, ha quindi scoperto che questi uomini portavano avanti diete basate più che altro sulle risorse terrestri, come piante e animali da terraferma, soprattutto conigli. Quasi mai mangiavano pesce, una cosa sorprendente perché si pensava che le persone, durante questo periodo, si cibassero molto di animali presenti in laghi, torrenti e nel mare.
“Sembra che all’epoca in alcune popolazioni si praticasse poca pesca, anche in prossimità delle regioni costiere. Apparentemente, anche in questo clima freddo, l’ambiente terrestre era abbastanza produttivo da sostenere le persone”, spiega Dorothée Drucker, una delle ricercatrici impegnate nello studio.

Note e approfondimenti

  1. Prova di isotopi stabili della dieta umana nel contesto mediterraneo durante l’ultimo massimo glaciale – ScienceDirect (IA) (DOI: 10.1016/j.jhevol.2021.102967)

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