Ecco cosa resta quando una stella simile al Sole muore

Nebulosa planetaria NGC 2371-2 (ESA/Hubble & NASA, R. Wade et al.; CC BY 4.0)

Il soggetto della nuova immagine rilasciata grazie al telescopio spaziale Hubble era stato male interpretato quando venne individuato per la prima volta. Originariamente, infatti, la struttura con due lobi che si può vedere nell’immagine era stata classificata come due oggetti, nello specifico due nebulose.

Oggi invece si sa che si tratta di un unico oggetto, una nebulosa planetaria che forma una struttura a lobi simmetrica.
Le due nebulose erano state inizialmente denominate NGC 2371 e NGC 2372 ma oggi la coppia di lobi è conosciuta con il nome di NGC 2371-2.

Si tratta di una nebulosa planetaria. A dispetto del nome queste nebulose non portano alla formazione di un pianeta e in generale non centrano questi ultimi.
Si formano quando una stella simile al Sole raggiunge lo stato finale della sua esistenza e proietta via i suoi strati esterni.

La stella residua resta poi al centro dei due “lobi” come si può vedere nell’immagine.
Alla fine i lobi si dissipano e sostanzialmente scompaiono, cosa che accadrà anche con NGC 2371-2 che si affievolirà e si disperderà nel vuoto durante i prossimi 1000 anni. La stella, invece, raffreddandosi andrà a formare una nana bianca. Si crede che la stessa sorte toccherà al Sole tra circa 5 miliardi di anni.

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