Ecco i dinosauri che tentarono di volare e che non ci riuscirono estinguendosi

L'Ambopteryx era uno scansoriopterigide planante con ali simili a quelle dei pipistrelli (credito: Gabriel Ugueto)

Un nuovo studio paleontologico conferma l’ipotesi secondo la quale prima che nascessero gli odierni uccelli, numerose “prove” sono state fatte nel corso dell’evoluzione per giungere ad una delle capacità animali tra le più rivoluzionarie.
Secondo Micheal Pittman, ricercatore del laboratorio di paleontologia dei vertebrati dell’Università di Hong Kong, uno degli autori principale dello studio, la capacità di volare si è evoluta almeno tre volte (per quel che ne conosciamo ma i “tentativi” riusciti potrebbero essere stati molti altri).
Alla capacità di volare si sono avvicinate diverse specie, come suggeriscono diversi ritrovamenti, cosa che mostra che un’ampia sperimentazione è stata fatta per quanto riguarda questa abilità prima che fosse realmente sfruttata.

Nel nuovo studio Pittman, insieme al collega Thomas Dececchi, professore di biologia della Mount Marty University, si concentra soprattutto sugli scansoriopterigidi, un gruppo di dinosauri teropodi abbastanza raro che, secondo quanto hanno convenuto i due ricercatori, letteralmente planava usando delle ali simili a quelle dei pipistrelli.
Questi dinosauri, vissuti all’incirca 160 milioni di anni fa e i cui resti sono stati trovati soprattutto nella Cina settentrionale, erano relativamente piccoli (pesano all’incirca 1 kg) e cacciavano insetti oltre a nutrirsi di semi e piante.

Di dinosauri plananti non ne sono stati trovati molti, anzi il caso degli scansoriopterigidi probabilmente è unico all’interno del super ordine Dinosauria. I ricercatori hanno scansionato i fossili di scansoriopterigidi con nuove tecniche, come la fluorescenza stimolata al laser (LSF), grazie alle quali è possibile analizzare in dettaglio ossa e tessuti molli.
Hanno poi fatto ricorso a modelli matematici per capire le basi della locomozione degli scansoriopterigidi e sono giunti alla conclusione che erano in grado solo di dipanare, peraltro abbastanza goffamente. In pratica tentavano di volare ma non ci riuscivano, evidente caso di una evoluzione precoce con caratteristiche forse arrivate troppo presto.

“Potevano planare, ma non erano molto bravi. Se fossi stato in loro sarei stato particolarmente preoccupato per i predatori!”, spiega Pittman. Proprio perché non erano capaci di volare davvero, i ricercatori non inseriscono questo gruppo di dinosauri in quei gruppi di specie che invece sono riusciti a sviluppare una vera capacità di volare.
Ciò è infatti accaduto almeno tre volte, una volta negli antenati degli uccelli e due volte nei dromaeosauridi. Quello degli scansoriopterigidi può essere dunque considerato come un vicolo cieco evolutivo, qualcosa che poi ha condannato questa specie all’estinzione dopo pochi milioni di anni.

“Forse puoi sopravvivere per qualche milione di anni poco efficientemente, ma con uccelli, pterosauri, mammiferi che planano tutt’intorno, gli scansoriopterigidi vennero semplicemente spremuti fino a scomparire”, spiega Dececchi.
Gli scansoriopterigidi non riuscirono a sottrarsi ai predatori né a terra né nell’aria: la loro abilità da “via di mezzo” li condannò all’estinzione.

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