Ecco i farmaci che influenzano maggiormente microbioma intestinale secondo nuovo studio

Il microbioma intestinale è l’insieme dei batteri che vivono nei vari tratti dell’intestino. Questa parte del corpo, infatti, può contenere tantissimi batteri, centinaia di trilioni di microrganismi non tutti noti e la cui influenza sul corpo non sempre è conosciuta. Il microbioma sta conseguendo attenzione nel campo medico perché ci si sta accorgendo sempre più che esso è collegato a tantissime patologie, spesso anche non collegate all’intestino.
Ma i farmaci che assumiamo, anche per patologie che non riguardano l’intestino, influenzano il microbioma intestinale e il suo potenziale metabolico.

Proprio per questo un team di ricercatori del Centro Medico Universitario di Groningen e del Centro Medico Universitario di Maastricht hanno analizzato 41 categorie di farmaci comunemente utilizzati per valutare il loro impatto sul microbioma intestinale.
Per valutare tale impatto hanno analizzato le feci di 1883 campioni umani prelevate da persone sane o affette da malattia infiammatoria intestinale.
Secondo i risultati che hanno conseguito, le categorie di farmaci che hanno il maggiore impatto sul microbioma intestinale includono:

  • Inibitori della pompa protonica (IPP), usati per la dispepsia o per l’ulcera peptica, per l’eradicazione da H. Pylori, per il reflusso gastrointestinale e per l’esofago di Barrett. Chi utilizzava questi farmaci mostrava un aumento dei batteri del tratto gastrointestinale e una produzione più alta di acidi grassi.
  • Metformina, usata per il diabete di tipo 2. Chi usava questa categoria di medicinali mostrava livelli più alti di Escherichia coli .
  • Antibiotici usati per le infezioni batteriche
  • Lassativi per prevenire costipazione

I ricercatori hanno anche inoltre scoperto che chi utilizzava antidepressivi SSRI ed era affetto da malattia infiammatoria intestinale vedeva una maggiore quantità di Eubacterium ramulus. E ancora chi utilizzava asteroidi per via orale mostrava livelli di batteri metanogeni più alti. Questi batteri sono spesso associati all’obesità.

Secondo Arnau Vich Vila, il ricercatore principale dello studio, risulta fondamentale capire quale sono le vere conseguenze dell’utilizzo di determinati farmaci sul microbioma intestinale ed è importante anche considerare il ruolo dei batteri nell’intestino per quanto riguarda la progettazione degli stessi trattamenti e dei farmaci, soprattutto per ciò che concerne gli effetti collaterali.

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