Cane robot impara dall’esperienza e riconosce volti

Astro, il nuovo cane robot (credito: Alex Dolce)

Scienziati ed ingegneri della Florida Atlantic University hanno presentato in uno comunicato stampa Astro, il nuovo cane robot definito come “intelligente” che “vede e sente”.
Differentemente da altri cani robot, questa volta i ricercatori hanno pensato anche hanno lato estetico: oltre ad essere un quadrupede, il robot è caratterizzato da una testa, stampata in 3D, che lo fa assomigliare ad un dobermann.

Proprio la testa, in ogni caso, serve per contenere il cervello computerizzato le cui decisioni si basano sulle tecniche dell’apprendimento profondo e in generale dell’intelligenza artificiale.
Il computer nella testa del cane viene infatti “addestrato” tramite una rete neurale profonda, una sorta di simulazione computerizzata basica del cervello.

Questo significa che il cane dovrebbe imparare dall’esperienza a seguito di tutti i dati che riceve tramite i sensori, le telecamere e i microfoni di cui è dotato.
Pesante circa 45 kg, viene considerato dai suoi stessi creatori ancora un cucciolo in fase di addestramento.

Per il momento riesce a rispondere a comandi quali “siediti”, “alzati”, “sdraiati”, eccetera.
Secondo gli stessi creatori, tuttavia, dovrebbe poter comprendere e rispondere anche ai segnali manuali e ai segnali vocali in varie lingue. Potrebbe persino riconoscere i volti mani e quelli di altri cani.

Tuttavia non si tratta di un mero giocattolo: le missioni principali che potrà svolgere sono relative alla sicurezza.
Potrà infatti rilevare la presenza di pistole, esplosivi, e quant’altro di pericoloso per aiutare polizia e personale di sicurezza.
Potrebbe inoltre essere utilizzato anche come cane di servizio per i non vedenti o come soccorritore per missioni di ricerca e salvataggio a seguito di disastri naturali, come ad uragani o terremoti.

Il robot è infatti stato strutturato per poter muoversi anche in terreni accidentati e potrebbe prendere decisioni autonome, dunque non essere semplicemente dipendente dai comandi immessi da remoto.
L’elaborazione dei vari input sensoriali avviene tramite una speciale scheda grafica Nvidia Jetson TX2 dotata di quattro teraflop combinati di potenza di calcolo.

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