Ecco il pianeta più caldo mai scoperto con ogni stagione che dura 9 ore

Rappresentazione artistica del pianeta KELT-9b orbitante intorno alla stella KELT-9 in rapidissima rotazione (credito: NASA/JPL-Caltech)

Grazie alle osservazioni effettuate dal telescopio spaziale TESS un team di astronomi è riuscito ad ottenere importanti informazioni su quello che è stato definito come uno dei pianeti più caldi mai individuati, KELT-9b.
Questo gioviano ultra caldo orbita intorno alla stella KELT-9, distante da noi circa 670 anni luce. La presenza del pianeta fu annunciata per la prima volta nel 2016.

I nuovi dati confermano la stranezza di questo pianeta, come spiega John Ahlers, un astronomo della Universities Space Research Association e del Goddard Space Flight Center della NASA a Greenbelt.
Si tratta di un pianeta gigante che orbita molto vicino alla propria stella con quest’ultima che è in rapidissima rotazione. Ciò significa che la stella induce profondi effetti sul pianeta, difficili anche da comprendere per quel che ne sappiamo.

Il nuovo studio, apparso sull’Astronomical Journal, si è basato soprattutto sulla campagna osservativa tenuta da TESS tra il 18 luglio e l’11 settembre 2019, periodo durante il quale il telescopio spaziale ha eseguito l’osservazione di 27 transiti di KELT-9 davanti alla propria stella.
I dati hanno confermato che si tratta di un gigante gassoso con una massa 2,9 volte quella di Giove che mostra sempre la stessa faccia rivolta verso la stella. Ruota molto velocemente intorno all’astro tanto che esegue un’orbita completa in soli 36 ore.

Riceve un quantitativo enorme di energia dalla sua stella, 44.000 volte più grande di quella che la Terra riceve dal Sole. Questo fa sì che anche la temperatura superficiale media sia molto alta (4300° centigradi circa), più calda anche della superficie di alcune stelle. Proprio per il calore, parte dell’atmosfera tende a fluire nello spazio circostante.

Anche la stella non è da meno in fatto di stranezze: è il 56% più calda del Sole, ha il doppio della sua dimensione e gira 38 volte più velocemente. Completa una sola rotazione in soli 16 ore. Ruotare così velocemente comporta un appiattimento non indifferente ai poli e un allargamento della parte centrale.
Questa rotazione così veloce tra l’altro provoca un fenomeno denominato “oscuramento della gravità”: i poli tendono a riscaldarsi e ailluminarsi mentre la regione equatoriale tende a raffreddarsi e ad attenuarsi.
Il pianeta, proprio a causa della sua strana orbita intorno alla stella che lo vede oscillare da un polo all’altro, vive due estati e due inverni ogni anno con ogni stagione che dura circa nove ore.

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