Ecco il primo squalo (quasi) vegetariano

Sphyrna tiburo (credito: D Ross Robertson, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons)

Di solito quando pensiamo allo squalo, pensiamo ad un predatore affamato di carni. Ed è giusto così dato che questo animale è conosciuto, nelle sue varie specie, come un carnivoro.
Tuttavia esiste una specie di squalo martello, lo Sphyrna tiburo, che si nutre, oltre che della carne di altri pesci, anche di alghe. Si è però sempre ritenuto che queste alghe non fossero di grande utilità per questi squali e che questo consumo fosse perlopiù “incidentale”.

A ribaltare questa idea è lo studio effettuato da un gruppo di biologi dell’Università della California.
Secondo Samantha Leigh, biologa evolutiva ed una delle autrici della ricerca, le alghe marine possono costruire fino a 62% della dieta di questi squali.

Nel corso degli esperimenti, gli scienziati hanno nutrito gli Sphyrna tiburo con ben il 90% di alghe marine e per il restante 10% con calamari; gli squali hanno dimostrato di poter assimilare le giuste sostanze nutritive proprio dalle alghe senza problemi particolari (hanno addirittura guadagnato peso).

Dati di certo non indifferenti che non possono far pensare ad un consumo di tipo collaterale. Gli stessi esperimenti dimostrano che questi squali sono in grado di digerire queste alghe e di assimilarne le sostanze nutritive, il che rende quest’animale la prima specie conosciuta di squalo onnivoro.

Per quanto riguarda il sistema digestivo, questi squali, così come tutte le specie di squali, mancano della classica mandibola secondaria che la maggior parte degli animali erbivori utilizza per masticare piante e foglie. Possono però vantare, come elemento sostitutivo, una grossa quantità di acido nello stomaco che li aiuta comunque nel digerire le alghe.

Fonti e approfondimenti



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