Ecco il sensore per misurare qualità dell’aria più piccolo del mondo

Il prototipo del sensore per misurare la qualità dell'aria (quello al centro della piastra) è più piccolo di una moneta (credito: Lunghammer – TU Graz)

È il più piccolo sensore particellare mai costruito quello realizzato da un team di ricercatori dell’Università Tecnologica di Graz guidato da Paul Maierhofer. Molto efficiente per quanto riguarda l’energia consumata, questo nuovo sensore misura 12 × 9 × 3 mm e, proprio per le sue dimensioni ridotte, potrebbe essere un giorno installato anche in oggetti quali smartphone, smartwatch o braccialetti per il fitness.
Questo sensore può infatti misurare la qualità dell’aria praticamente in tempo reale e potrebbe dunque avvertire l’utente qualora il livello qualitativo dell’aria respirata risultasse troppo malsano.

L’innovazione del sensore, però, non sta nel suo funzionamento ma nel livello di miniaturizzazione, un livello mai raggiunto precedentemente: “Il sensore è proprio al limite di ciò che è fisicamente e tecnicamente fattibile e comporta molti accorgimenti per funzionare a queste dimensioni”, spiega lo stesso Maierhofer.
Secondo lo stesso scienziato, con l’aiuto di dispositivo indossabile come questo, ogni cittadino in ogni persona singolarmente potrà misurare in maniera più che diretta il livello di qualità dell’aria che lo circonda e quindi evitare quei luoghi o quei momenti in cui l’aria è troppo piena di particelle fini pericolose per i polmoni e per la salute.

Alexander Bergmann, supervisore di Maierhofer, parla per esempio di possibili utilizzi durante il jogging o anche durante la camminata che si può fare per raggiungere il posto di lavoro quotidianamente.
Oltre che su dispositivi indossabili un oggetto del genere potrebbe essere montato, però, anche su una vasta serie di oggetti o strutture e ciò rappresenterebbe una rottura nei confronti del passato per quanto riguarda lo stesso monitoraggio dell’aria: “Il monitoraggio a maglie strette e completo della qualità dell’aria finora ha fallito a causa delle dimensioni, della complessità e del costo dei sensori di misurazione attualmente disponibili”, spiega ancora il ricercatore. Il nuovo sensore anche per quanto riguarda il prezzo dovrebbe risultare abbastanza accessibile.

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