Ecco la nuova pelle ecocompatibile per l’abbigliamento: è fatta con i funghi

La nuova pelle realizzata con i fondi può essere trattata per essere di diversi colori (credito: MyCoWorks)

La pelle, utilizzata soprattutto nel campo dell’abbigliamento, è uno dei materiali più apprezzati per le sue indiscusse qualità. Tuttavia la produzione di questo materiale di origine animale ha un forte impatto ambientale tanto che non sono poche le ricerche, nel corso degli ultimi decenni, che hanno tentato di produrre materiali con qualità simili ma prodotte artificialmente.

Proprio per questo è nata la cosiddetta “pelle sintetica”, definita anche “similpelle”, un materiale che però non è paragonabile in termini qualitativi alla vera pelle ma solo in termini estetici.

Dal 2015 una nuova società biotecnologica australiana, la Life Cykel, sta tentando di creare uno nuovo tipo di pelle utilizzando i funghi. Sebbene anche questi ultimi siano esseri viventi, il loro utilizzo non sarebbe di certo caratterizzato dallo stesso impatto ambientale che si ha con il processo per produrre la vera pelle.

Lo scienziato Thomas Loussier, insieme ai suoi colleghi, dichiara di aver sviluppato un metodo per produrre “pelle di funghi” , perlopiù ricavata dalla struttura delle radici sotterranee degli stessi funghi.

Si tratta di un filamento bianco, presente sotto terra nelle zone forestali, denominato micelio. Quest’ultimo ha un ruolo enorme nell’ambiente dato che costituisce il 30% della biomassa del suolo. Tra le altre cose, scompone i nutrienti dalle rocce e decompone la materia vegetale.
Le caratteristiche che Loussier ha inteso sfruttare stanno nella resistenza e nello spessore del micelio: “In confronto agli umani ha cinque strati principali di pelle. Ciò significa che è forte e ha proprietà meccaniche molto interessanti.”

Così forte che si è evoluto per milioni di anni sopravvivendo ai innumerevoli eventi di estinzione che hanno coinvolto anche vegetali e piante. Per coltivarlo, il processo vede l’utilizzo dei rifiuti dalla coltivazione della canna da zucchero, rifiuti che i funghi utilizzano come alimenti.
Al momento i tessuti fatti con pelle di fungo risultano meno resistenti della pelle tradizionale ma più morbidi, più traspiranti e più impermeabili.

Ad oggi oggetti fatti a base di pellame di funghi vengono già venduti in Europa (tra cui portafogli, cappelli e scarpe). Diverse start-up stanno tentando di approfittare di questa nascente industria e c’è chi già scommette che questo materiale andrà a sostituire la vera pelle già tra qualche anno.

Fonti e approfondimenti

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