Ecco l’Adalatherium, lo strano mammifero, definito “bestia pazza”, che visse durante il cretaceo

Adalatherium (credito: Andrey Atuchin)

Si chiama Adalatherium ed è un mammifero alquanto bizzarro vissuto 66 milioni di anni fa, con caratteristiche fisiologiche così strane che, secondo gli stessi ricercatori, potrebbe rivelarsi come uno degli anelli mancanti per comprendere la storia evolutiva dei mammiferi, in particolare per quanto riguarda quelli che hanno vissuto nel aree meridionali del supercontinente Gondwana.

Adalatherium descritto da fossile conservato benissimo

L’Adalatherium (che in malgascio e greco significa “bestia pazza”) viene descritto in base alle analisi dei resti fossili di parti di uno scheletro, conservate molto bene, di un esemplare che sarebbe vissuto nell’emisfero meridionale del globo poco prima dell’estinzione di massa che provocò tra l’altro la scomparsa di dinosauri stessi.
È da vent’anni che gli scienziati stanno cercando di capire di più su questo strano animale, più grande rispetto ai mammiferi dell’epoca, che erano rappresentati perlopiù da toporagni o topi, che presentava un numero di vertebre maggiore rispetto a tutti gli altri mammiferi.

Arti muscolosi e dentatura strana

Tra le altre caratteristiche fisiche inusuali dell’Adalatherium troviamo poi degli arti posteriori molto muscolosi, posti in una posizione strana, più tentacolare simile a quella degli arti posteriori degli odierni coccodrilli, e zampe anteriori altrettanto muscolose.
La dentatura assomigliava a quella di un coniglio odierno tranne che per i denti posteriori, del tutto diversi da qualsiasi altro mammifero passato individuato o oggi esistente.

Doveva avere le dimensioni di un odierno opossum

In un nuovo studio un team di ricercatori, guidato da David Krause del Denver Museum of Nature & Science e da Simone Hoffmann del New York Institute of Technology, descrive in maniera completa e dettagliata questo mammifero che doveva avere le dimensioni di un odierno opossum, con un peso o di poco superiore ai 3 kg, abbastanza corpulento considerando la media dei mammiferi di questo periodo.
Doveva essere una vita alquanto grama, la sua, dato che viveva tra enormi dinosauri e altrettanto enormi coccodrilli durante la fine del cretaceo nella zona dell’odierno Madagascar, animali per i quali molto probabilmente rappresentava un’ambita preda.

Gondwanatheriani

L’animale è stato inserito in un gruppo di mammiferi conosciuti come gondwanatheriani e classificati per la prima volta durante gli anni 80. I gondwanatheriani vivevano in Sudamerica, in Africa, compreso il Madagascar, nel subcontinente indiano e anche nella zona dell’odierno Antartide.

Scheletro stravagante: come si è evoluto?

“Conoscendo quello che sappiamo dell’anatomia scheletrica di tutti i mammiferi viventi ed estinti, è difficile immaginare che un mammifero come Adalatherium possa essersi evoluto; si piega e addirittura infrange molte regole”, spiega lo stesso Krause. Ed è proprio lo scheletro ad essere piuttosto “stravagante” tanto che i ricercatori hanno numerosi dubbi anche riguardo alla sua locomozione. Probabilmente era un potente scavatore, viste le zampe posteriori molto forti, ma la postura sembra essere un ibrido tra quella dei mammiferi odierni e quella di altri parenti più antichi. E questo senza contare la dentatura con i denti anteriori in continua crescita, proprio come quelli di coniglie o dei roditori, e quelli posteriori del tutto diversi da qualsiasi altro mammifero.
“L’Adalatherium è un pezzo importante in un grande puzzle sull’evoluzione dei mammiferi precoci nell’emisfero meridionale, in cui mancano ancora la maggior parte degli altri pezzi”, spiega Hoffmann.

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