Ecco le locuste cyborg “telecomandate” che intercettano esplosivi con olfatto

Credito: Raman Lab

Alcune ricerche in passato hanno dimostrato che è possibile controllare il comportamento degli insetti applicando determinati dispositivi collegati al loro cervello. Gli studi hanno dimostrato anche che si può “leggere” parte del cervello per capire ciò che stanno annusando. Infine un ultimo studio, quello che prenderemo in considerazione in questo articolo, ha mostrato che insetti come le locuste possono annusare e sentire l’odore degli esplosivi.
Quindi perché non costruire locuste cyborg che possono essere usate per capire la presenza di esplosivi in un determinato ambiente?

È la domanda che si sono posti alcuni ricercatori della Washington University di St. Louis che mostrano, in uno studio apparso su Biosensors and Bioelectronics: X, che tutto ciò è fattibile e non è fantascienza.
I ricercatori hanno letteralmente “dirottato” il sistema olfattivo di una locusta per capire la presenza di esplosivi in una determinata area, il tutto in poche centinaia di millisecondi di esposizione da parte dell’animale all’odore.
I ricercatori, come spiega Barani Raman, professore di ingegneria biomedica che ha condotto lo studio e il progetto, erano un po’titubanti all’inizio: non sapevano se le locuste potevano realmente intercettare l’odore degli esplosivi. D’altronde questi ultimi per loro non possiedono alcun significato ecologico.

Invece possono, come hanno dimostrato gli stessi ricercatori durante gli esperimenti in laboratorio quando hanno esposto gli insetti ai vapori di vari esplosivi tra cui TNT e nitrato di ammonio. Durante le esposizioni i ricercatori vedevano che i neuroni nei cervelli delle locuste rispondevano in maniera diversa a seconda del diverso esplosivo.
Dunque hanno utilizzato un dispositivo per manipolare l’attività cerebrale delle locuste impiantando degli elettrodi sulla loro testa che comunque non ostacolavano il loro movimento.
Il risultato? Una locusta “telecomandata” che si dirige dove vogliono gli scienziati e che può annusare gli esplosivi, un po’come i cani ma con diverse caratteristiche che, in determinati ambienti, rendono l’insetto molto più efficiente.
“Questo non è molto diverso dai vecchi tempi, quando i minatori di carbone usavano i canarini”, ha detto. “Le persone usano i maiali per trovare i tartufi. È un approccio simile che usa un organismo biologico, è solo un po’più sofisticato”.

I ricercatori del laboratorio di Raman sono impegnati in questo progetto da diversi anni, ecco un video sul canale YouTube della Washington University di St. Louis che presenta le prime fasi del progetto nel 2016:

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