Ecco perché 230 milioni di anni fa dinosauri si diversificarono in tantissime specie

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Durante l’epoca del carnico (o carniano), intercorsa tra 237 e 227 milioni di anni fa, comparvero i primi dinosauri ma ci fu anche un cambiamento climatico, relativamente improvviso, che portò ad un maggior calore in tutto il globo con le zone più calde più umide che aumentarono e si spostarono.

Cambiamento climatico globale

Questo evento, denominato dagli scienziati Evento Pluviale Carnico, vide infatti un cambiamento climatico globale: un clima relativamente arido, quello del tardo triassico, fu infatti interrotto da condizioni molto più umide e fluviali con conseguenti aumenti delle precipitazioni e sviluppo di un clima umido tropicale con molta più acqua non salata disponibile.

Evento Pluviale Carnico

Secondo un nuovo studio, condotto da ricercatori dell’Istituto Argentino de Nivología, Glaciología y Ciencias Ambientales (IANIGLA) di Mendoza, questo cambiamento climatico fu causato dalle eruzioni avvenute nella provincia magmatica della Wrangellia, Nordamerica, cosa comunque teorizzata da diversi altri studi.
Inoltre gli stessi ricercatori teorizzano che questo periodo tropicale contribuì all’enorme diversificazione degli stessi dinosauri che in pochi milioni di anni si evolsero formando numerose specie, anche molto diverse tra loro.

Evento verificatosi anche nell’emisfero australe

In un nuovo studio, pubblicato sulla rivista Gondwana Research, conferma che l’Evento Pluviale Carnico colpì anche l’emisfero australe, in particolare le aree del Sudamerica, cosa che a sua volta conferma che si trattò di un evento globale.
I ricercatori, infatti, hanno trovato e analizzato rocce di fossili, prelevati in Sudamerica e soprattutto in Argentina, che hanno dimostrato in maniera “conclusiva” che questo episodio climatico si è verificato anche nell’emisfero meridionale, come spiega Adriana Mancuso, ricercatrice del CONICET, un istituto interno allo stesso IANIGLA.

Datata cenere vulcanica dei sedimenti lacustri

I ricercatori dell’istituto argentino, coadiuvato da colleghi dell’Università dello Utah e del Centro di Geocronologia di Berkeley, hanno analizzato in particolare le rocce carniche della Formazione di Los Rastros, nordovest dell’Argentina. Datando con precisione la cenere vulcanica conservata nei sedimenti lacustri, i ricercatori hanno mostrato l’esistenza di un intervallo caldo-umido anche in questa regione.

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