Ecco Pluribus, l’intelligenza artificiale che batte umani al poker

Due ricercatori hanno presentato un nuovo software basato sull’intelligenza artificiale che può battere anche i migliori giocatori umani nelle partite di poker con sei giocatori (di cui cinque umani).

Texas hold ’em a sei giocatori senza limiti

L’applicazione, specializzata nel poker Texas hold ’em a sei giocatori senza limiti, ossia la tipologia di poker tra le più giocate in assoluto, è una delle prime che può battere giocatori umani in partite di poker con più di due giocatori.
L’aggiunta di altri giocatori ad una partita, infatti, crea difficoltà crescenti non indifferenti per un’intelligenza artificiale rispetto ad una classica partita tra un giocatore umano e il computer.

Tecniche di machine learning particolari

I ricercatori hanno utilizzato tecniche particolari che includono “l’astrazione dell’azione e dell’informazione” per superare problemi che sorgono con il numero di diverse azioni che possono essere compiute in una partita con sei giocatori, numero evidentemente molto più alto, ad un livello esponenziale, rispetto ad una partita con solo due giocatori.

In sostanza il software non cerca di prevedere tutti i percorsi attraverso i quali la partita potrà instradarsi e dunque non cerca di prevedere tutte le possibili mosse degli avversari, cosa che renderebbe il calcolo troppo complesso ed enorme e dunque il processo troppo lento, ma solo due o tre mosse avanti.
Il risultato? Il software adotta strategie a breve termine ed è anche capace di bluffare, come testimoniano i professionisti contro i quali è stato testato, risultando sostanzialmente imprevedibile.

Pluribus

Il nuovo software, denominato Pluribus e sviluppato da Noam Brown e Tuomas Sandholm, è stato già testato nel corso di partite contro 12 giocatori professionisti umani ed ha ottenuto risultati significativamente migliori su un numero di 10.000 mani di poker tenutesi nel corso di 12 giorni.
Si tratta di un livello di difficoltà superiore, secondo gli stessi ricercatori che hanno compilato il software, rispetto a quelle che si sono avute quando l’intelligenza artificiale ha già battuto esseri umani in giochi quali scacchi e Go oppure in diversi giochi per il computer.

Percorsi possibili complessi da calcolare

Il fatto è che in questi giochi risulta più “facile” addestrare le intelligenze artificiali in quanto ci sono due sulle possibili soluzioni: vincere o perdere.
Nel poker, invece, subentrano percorsi complessi e risultati di vittoria o sconfitta molto più complicati da calcolare.

Poker on-line finito?

Maggiori dettagli saranno presentati nel contesto della 50ª edizione del Main Event delle World Series of Poker ma c’è già chi parla di poker on-line sostanzialmente finito nel caso in cui questa applicazione dovesse diventare di pubblico dominio o comunque dovesse diffondersi, eventualità assolutamente da non escludere.

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