Ecco qual è il limite minimo di massa di un pianeta affinché possa essere abitabile

Quest'immagine mostra le masse di vari corpi del sistema solare e la massa minima di un pianeta affinché possa essere abitabile (credito: Harvard John A. Paulson School of Engineering and Applied Sciences (SEAS))

Qual è il limite minimo della massa di un pianeta affinché possa essere considerato abitabile? È la domanda che si sono posti i ricercatori dell’università di Harvard che, in un nuovo studio pubblicato sull’Astrophysical Journal, descrivono un nuovo limite inferiore.

Un pianeta è considerato abitabile se è in grado di mantenere un’atmosfera e di permettere all’acqua liquida sulla sua superficie di esistere abbastanza a lungo per consentire l’evoluzione della vita.
Secondo i ricercatori il limite inferiore per quanto riguarda la massa di un pianeta abitabile onde mantenere l’acqua liquida sulla sua superficie per un periodo di tempo sufficiente, almeno per un miliardo di anni, è di 0,0268 masse terrestri, ossia circa il 2,7% della massa della Terra.

Se un oggetto risulta più piccolo di questo limite, la sua atmosfera comincia a fuggire via prima che ci sia la possibilità di sviluppare acqua liquida sulla superficie.
Giusto per creare un contesto, la Luna è l’1,2% della massa terrestre mentre mercurio è il 5,53%.

Sulla base di questi studi, inoltre, Europa, Ganimede e Callisto, le lune ghiacciate di Giove, sono troppo piccole per mantenere acqua liquida sulla superficie, anche se fossero più vicino al Sole.

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