Ecco quali sono le nazioni migliori dove rifugiarsi in caso di pandemia globale

Quali potrebbero essere i posti migliori in cui rifugiarsi nel caso di una pandemia globale? È proprio per rispondere a questa domanda che un gruppo di ricercatori dell’Università di Otago, Wellington, ha addirittura stilato una classifica delle 20 migliori nazioni in un’evenienza del genere, perlopiù nazioni insulari circondate da quanto più mare possibile.

Non si tratta di pura fantascienza o speculazione fine a se stessa. Come dichiara uno degli autori dello studio, Nick Wilson, il rischio di estinzione della razza umana è oggi più alto che mai e, più la tecnologia avanza, più questo rischio aumenta.
Si parla soprattutto di progressi tecnologici nell’ambito della biotecnologia, il settore più “pericoloso” per quanto riguarda il rilascio, voluto o meno, di agenti batteriologici.

Lo scenario peggiore, secondo i ricercatori, sarebbe rappresentato dal rilascio di più organismi infettivi geneticamente modificati, organismi per i quali non esisterebbe alcuna cura, vaccino o arma di contrasto se non la fuga e l’isolamento.

Tuttavia secondo il ricercatore, un’isola autosufficiente potrebbe ospitare una popolazione che, nel caso fosse tecnologicamente esperta, potrebbe poi con il tempo fare da base per la ripopolazione del mondo intero.
Anzi, più grande sarebbero queste isole, più grande sarebbe la probabilità di riuscire a ripopolare il mondo intero perché più grande sarebbe la popolazione che potrebbero ospitare.

Il rifugio più favorevole sarebbe l’Australia seguita dalla Nuova Zelanda e poi dell’Islanda.
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Risk Analysis.
Seguono stati insulari con una popolazione di almeno 250.000 abitanti e senza alcun confine terrestre, nazioni quali Malta e Giappone.
Sempre che queste stesse nazioni continuino a tenere i confini aperti in una situazione da pandemia globale con centinaia di milioni di vittime.

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