Ecco RoBeetle, il microrobot semovente piccolo quanto scarafaggio che funziona con metanolo

RoBeetle (credito: DOI: 10.1126/scirobotics.aba0015 | Science Robotics)

Un nuovo microrobot funzionante a metanolo che usa un particolare sistema “muscolare” artificiale per spostarsi è stato sviluppato dagli scienziati dell’Università della California Meridionale. Denominato RoBeetle (traducibile con “robot scarafaggio” ), questo microrobot è pesante solo 88 mg, è lungo 15 mm ed è uno dei robot autonomi più piccoli e leggeri mai creati, come spiega alla AFP Xiufeng Yang , uno degli scienziati ha fatto parte del gruppo di ricerca.
Il microrobot è descritto dettagliatamente in uno pubblicato su Science Robotics .

Si tratta di un robot strisciante, delle dimensioni e del peso di un reale insetto che viene alimentato tramite la combustione catalitica del metanolo , un carburante già noto per la sua elevata energia specifica .
Proprio il ricorso ad un carburante liquido ha permesso agli scienziati di risolvere, almeno in parte, il problema delle batterie.
Quando si realizzano microrobot come questi le batterie rappresentano un bel problema perché sono pesanti e occupano spazio, caratteristiche che spesso non permettono al microrobot stesso di essere piccolo e leggero, addirittura quanto un insetto.
In questo caso i ricercatori hanno pensato di alimentare il sistema muscolare artificiale con il metanolo , un carburante più efficiente anche delle migliori batterie per quanto riguarda il rapporto tra energia e spazio occupato.

La muscolatura artificiale è costituita da diversi fili in lega di nichel-titanio (una lega conosciuta anche come nitinolo) che, quando vengono riscaldati cominciano a contrarsi. L’energia arriva tramite la combustione di vapori del metanolo e un catalizzatore con un rivestimento in polvere di platino.
Il filo, raffreddandosi o scaldandosi, si espande e si contrae consentendo il movimento delle “zampe” anteriori del microrobot. Il movimento per spostarsi è simile ad un gattonamento, cosa che gli permette di muoversi su varie tipologie di superfici, sia piane che inclinate, fatte di materiali più ruvidi o più lisci. L’autonomia dichiarata dai ricercatori è di circa due ore con il serbatoio del tutto pieno.
Altra caratteristica interessante sta nel fatto che il microrobot può trasportare un peso fino a 2,6 volte il peso del suo corpo.
I possibili utilizzi? Il microrobot potrebbe essere utilizzato per l’ispezione di infrastrutture o il monitoraggio ambientale o per attività quali l’impollinazione artificiale.

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