Eclissi solare totale del 2 luglio si avvicina, ecco chi potrà osservarla

Si avvicina il momento dell’eclissi solare totale che che permetterà a chi si troverà in minuscole porzioni di terraferma, oltre a vaste porzioni di mare, di poter osservare il sole totalmente coperto dalla Luna.

L’eclissi solare avverrà martedì 2 giugno giorno durante il quale la luna passerà completamente davanti al sole coprendo l’intero diametro di quest’ultimo.
L’eclissi sarà visibile prima da un piccolo e sperduto isolotto nell’oceano Pacifico quando la luna con la sua ombra coprirà una zona del diametro di circa 150 km, per la maggior parte coperta dal mare.

Ad assistere a questa eclissi dalla terraferma per primi saranno infatti solo pochi eventuali visitatori dell’isola di Oeno, un piccolo isolotto per la maggior parte dell’anno disabitato che sostanzialmente è un luogo di villeggiatura per i pochi abitanti dell’isola di Pitcairn.
Quest’ultima si trova al centro dell’oceano Pacifico meridionale, quasi a metà distanza tra la Nuova Zelanda e la costa occidentale del Sudamerica.

Chi si troverà su questo isolotto, conosciuto per la sua nutrita colonia di procellarie, un raro uccello, potrà godere dei pochi minuti di ombra e di relativa oscurità causata dal passaggio della luna davanti al sole.

In seguito, per assistere all’eclissi totale, si dovrà aspettare che l’ombra arrivi in Sudamerica: l’eclissi totale, infatti, sarà visibile in una lunga ma sottile striscia di terra che attraverserà il Sudamerica. Sarà in particolare visibile nella piccola cittadina di La Serena, in Cile, alle 16:39 locali. Molte persone si stanno organizzando per assistere, nuvole permettendo, a questo spettacolo proprio da questa sottile striscia di terra che terminerà, dopo 200 km, poco a sud di Buenos Aires.

Appassionati cacciatori di eclissi hanno anche organizzato una particolare spedizione aerea che tenterà di “inseguire” il percorso dell’ombra proiettata dalla Luna sul globo terrestre, di fatto tentando di raddoppiare la durata stessa dell’eclissi, naturalmente dal punto di vista di chi si troverà sull’aereo, rispetto a chi si troverà a terra.

Questo volo è stato pianificato da Glenn Schneider, un astronomo dell’osservatorio Steward dell’Università dell’Arizona, già noto appassionato cacciatore di eclissi.

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