Effetti dell’albicocca giapponese (Prunus mume) sul grasso, gli esperimenti in laboratorio

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Un team di ricercatori ha voluto capire il livello di efficacia del frutto della pianta Prunus mume sull’obesità e sulla sindrome metabolica, una cosa che qualche studio precedente ha già dimostrato anche se il meccanismo che c’è dietro questo collegamento non è ancora chiarissimo, come tra l’altro spiegano gli stessi ricercatori nell’abstract dello studio. Quest’ultimo è stato pubblicato su Food & Nutrition Research.[1]

Prunus mume

La pianta Prunus mume ha origine sud-est asiatico. Il frutto, noto anche come prugna cinese o albicocca giapponese, è relativamente utilizzato nella cucina cinese e taiwanese. Esistono diversi piatti e preparazioni che si fanno con questi frutti, spesso con il succo estratto facendo bollire le stesse prugne. Con queste ultime si prepara anche una salsa cinese molto dolce densa denominata meijiang e, con i fiori, una frittella coreana denominata hwajeon. Da non dimenticare il liquore, conosciuto anche come vino di prugne, abbastanza popolare in Corea, Giappone e Cina.[2]

Cellule del grasso trattate con concentrato di Prunus mume

i ricercatori hanno preparato un estratto accuso concentrato di Prunus mume per capire i suoi effetti sull’adipogenesi e sull’ingiallimento/imbrunimento nelle cellule 3T3-L1. Queste ultime sono cellule derivate dalle cellule 3T3 dei topi usate nella ricerca per fare analisi su colture cellulari adipose.[3]
Le cellule venivano trattate con l’estratto di Prunus mume .

Risultati

Il trattamento provocava una soppressione della differenziazione (e dunque della maturazione delle stesse cellule adipose 3T3-L1) e una riduzione dell’accumulo di lipidi. Ciò avveniva grazie ad un effetto di sottoregolazione dell’espressione dei geni adipogenici chiave.
Il trattamento con l’estratto, inoltre, aumentava il DNA mitocondriale (mtDNA) e l’ mRNA di quei geni che hanno un ruolo nella biogenesi mitocondriale. Riduceva, inoltre, le specie reattive dell’ossigeno.
Ulteriori analisi mostravano la presenza, nell’estratto di Prunus mume, di mumefurale, naringina, 5-HMF, acido citrico, acido caffeico ed esperidina.

Gli effetti positivi sul grasso dell’albicocca giapponese

Secondo i ricercatori l’estratto di questo frutto del sud-est asiatico produce due risultati positivi sulle cellule adipose laboratorio: inibisce l’adipogenesi (la formazione del tessuto adiposo) e favorisce l’imbrunimento delle cellule del grasso. Le cellule del grasso brune sono cellule che, grazie ad una presenza più elevata di mitocondri, sono più innocue rispetto alle cellule del grasso bianche, di solito molto più presenti nel corpo umano.

Note e approfondimenti

  1. L’estratto concentrato del frutto di Prunus mume esercita un duplice effetto sugli adipociti 3T3-L1 inibendo l’adipogenesi e inducendo l’ingiallimento/imbrunimento | Ricerca su cibo e nutrizione (IA) (DOI: /10.29219/fnr.v65.5492)
  2. Prunus mume – Wikipedia in inglese (IA)
  3. 3T3-L1 – Wikipedia in inglese (IA)

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