Elefanti africani delle foreste in pericolo, popolazione più bassa di quanto stimato in precedenza

Esemplari di Loxodonta cyclotis (credito: Thomas Breuer, CC BY 2.5, Wikimedia Commons)

Attualmente si stanno facendo degli sforzi per contrastare il pericolo di estinzione dell’elefante africano delle foreste ma questi sforzi, secondo un nuovo interessante studio condotto da ricercatori dell’Università dell’Oregon, sono in parte ostacolati dalla mancanza di conoscenze che abbiamo di questo animale. In particolare secondo le nuove stime del team di ricerca internazionale che ha realizzato lo studio, la popolazione di questa specie di elefante (Loxodonta cyclotis) sarebbe più piccola di quella di altre stime fatte in precedenza, dal 40 all’80%, un dato che infonde ancora più preoccupazioni riguardo al pericolo di estinzione di questo grande animale.

Biologia e comportamento: caratteristiche ancora non ben comprese

Il nuovo studio, pubblicato su PLOS ONE, rivede il conteggio della popolazione ma fornisce anche diverse nozioni sul comportamento sociale di questi animali. In effetti la loro biologia così come anche il loro comportamento sociale sono due caratteristiche di questi animali ancora non ben compresi, come spiega Nelson Ting, un antropologo biologico all’Università dell’Oregon e uno degli autori dello studio. In generale più informazioni siano su una specie animale, più di sforzi per conservarla si fanno efficienti.

Differenza tra i Loxodonta cyclotis e i Loxodonta africana

Spesso non si fa differenza tra i Loxodonta cyclotis, detti elefanti africani delle foreste, e i Loxodonta africana. Non conoscere bene questa differenza vuol dire un minore controllo e quindi sforzi meno efficienti nel tentativo di conservazione. Si tratta di due specie abbastanza diverse, come spiega lo stesso scienziato: le due specie hanno vite riproduttive, habitat e anche caratteristiche fisiche molto diverse. Tra queste ultime, per esempio, ci sono le dimensioni del corpo, la forma particolare dell’orecchio nonché la forma e la colorazione delle zanne.
Inoltre, per quanto riguarda il comportamento, gli elefanti delle foreste preferiscono vagare nelle zone più boscose mentre quelli delle savane preferiscono le zone più aperte.

Nuovo metodo per contarli: esaminare le feci

Proprio perché gli elefanti delle foreste preferiscono addentrarsi nelle zone con vegetazione più fitta, risultano anche più difficili da contare e dunque questa può essere una motivazione per la discrepanza relativa alle stime di cui sopra.
Questa volta, per contare con maggiore efficienza i membri della popolazione di elefanti africani delle foreste, i ricercatori hanno usato un metodo denominato “cattura-ricattura genetica”. Si tratta dell’analisi del letame degli animali in modo da poter comprendere la loro composizione genetica e quindi la loro DNA. Quest’ultimo può poi essere collegato all’esemplare che ha espulso le feci. È un po’come cercare e analizzare le impronte genetiche.

Numeri più bassi di quanto stimato in precedenza

Con questo nuovo metodo i ricercatori hanno stimato che l’area del Gamba Complex, un’area che consiste di due parchi nazionali, quello di Loango e quello di Moukalaba-Doudou, ospita da 754 a 1.502 elefanti o da.47 a.80 elefanti per chilometro quadrato. Si tratta di un dato che suggerisce che la popolazione intera nell’area è compresa tra 3.033 e 6.043 unità.
“Si pensa che il Gabon sia una roccaforte della popolazione di elefanti africani delle foreste”, spiega Ting. “Ma anche i nostri risultati più ottimistici suggeriscono una dimensione della popolazione più piccola del previsto. La nostra ricerca mostra quanto siano davvero in pericolo se una regione come questa è così sopravvalutata”.

Note e approfondimenti

  1. Abundance, density, and social structure of African forest elephants (Loxodonta cyclotis) in a human-modified landscape in southwestern Gabon (IA) (DOI: 10.1371/journal.pone.0231832)

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