Emigrare conviene a tutti, così i cervelli in fuga arricchiscono anche i Paesi d’origine

Generato con AI

Uno studio pubblicato su Science[1] capovolge l’idea che l’emigrazione di lavoratori qualificati impoverisca i Paesi in via di sviluppo. I dati dimostrano che i benefici economici e sociali si estendono sia ai Paesi ospitanti che a quelli d’origine.

L’emigrazione qualificata spinge l’istruzione

I ricercatori della UC San Diego evidenziano come l’accesso ai mercati del lavoro statunitensi incentivi la formazione nei Paesi a basso reddito. La possibilità di ottenere un impiego qualificato all’estero spinge molti a studiare e specializzarsi. Questo effetto si osserva anche in chi, pur non emigrando, trae motivazione dalla prospettiva di farlo. Il risultato? Un incremento del capitale umano locale.

Reti migranti che rafforzano l’economia globale

Il legame tra Paese d’origine e Paese ospitante non si spezza con l’emigrazione. Anzi, i migranti spesso mantengono contatti professionali e aiutano a creare ponti tra imprese, università e istituzioni. Chi torna in patria porta con sé esperienze, relazioni e conoscenze che rafforzano il tessuto economico locale. Gaurav Khanna, economista e coautore dello studio, sottolinea che molte opportunità commerciali nascono proprio da queste reti umane.

Il caso dei visti per infermieri e programmatori

L’analisi ha messo in luce casi concreti come quello delle Filippine, dove l’aumento dei visti per infermieri diretti negli Stati Uniti ha spinto una vera e propria esplosione di iscrizioni nelle scuole di infermieristica. Ogni infermiere emigrato ha generato altri nove in patria. In India, l’aumento dei visti H-1B ha portato a una crescita del 10% dei salari IT negli USA e un incremento del 5,8% dell’occupazione tecnologica interna.

Politiche migratorie che influiscono sul progresso

Il team di ricerca, che comprende studiosi di Yale, Cornell e della Banca Mondiale, mette in guardia contro le recenti strette sulle politiche migratorie statunitensi. Secondo Khanna, il rischio è quello di bloccare un meccanismo virtuoso che contribuisce allo sviluppo globale. Lasciare aperta la porta al talento internazionale significa alimentare innovazione, crescita e benessere sia in patria che all’estero.

Approfondimenti

  1. Brain Drain? More like Brain Gain: How High-Skilled Emigration Boosts Global Prosperity
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