Emissioni di gas metano dei ruminanti, scienziati scoprono come batteri lo producono

Il problema del metano emessi dagli animali da allevamento viene sempre più preso in considerazione per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico, diversamente da quanto accadeva anche solo 10-15 anni fa.
Lo testimoniano anche i numerosi studi al riguardo e proprio in questo contesto è stata pubblicata una nuova ricerca condotta da un gruppo di scienziati dell’Università di Otago, Nuova Zelanda, un paese in cui questo problema è molto sentito.

I ricercatori pensano che sia possibile mitigare l’emissione di gas serra agricoli agendo direttamente sulla produzione di metano nello stomaco degli animali.
L’affermazione è supportata dalla loro scoperta riguardo a quei microbi e a quegli enzimi che rendono possibile la produzione di metano nel corpo degli animali controllando l’apporto dell’idrogeno che è la fonte principale di energia per i microbi che producono il metano, detti microbi metanogeni.

Il lavoro, pubblicato sul International Society for Microbial Ecology Journal, è il primo che mostra il meccanismo dietro ai microbi che producono il metano nell’apparato digerente degli animali.
I ricercatori sono giunti alla scoperta analizzando due specie di pecore abbastanza diverse in termini di produzione di metano: la prima specie ne produce poco e la seconda elevate quantità. Hanno trovato notevoli differenze in particolari specie di microbi che risultano più attivi nel consumare l’idrogeno. Hanno individuato varie specie che assorbono l’idrogeno in modalità diverse.

Si tratta di una scoperta che getta le basi per nuove strategie riguardo alla riduzione delle emissioni di gas da parte degli animali da allevamento: controllando l’approvvigionamento dei batteri che producono il metano, si può controllare anche il loro numero e di conseguenza le quantità di gas che producono.

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