Emorragia cerebrale, scoperta proteina che protegge da danni neuronali

L'animale sulla destra è stato trattato con aptoglobina. La penetrazione dell'emoglobina rossa dal fluido cerebrale (area nera al centro) nel tessuto cerebrale (blu) viene bloccata, proteggendola da danni neuronali (credito: Dominik Schaer, UZH / USZ)

Un team di ricercatori dell’Università di Zurigo ha scoperto che una particolare proteina, denominata aptoglobina, si rivela fondamentale per prevenire i danni cerebrali causati dall’emoglobina libera a seguito di un’emorragia cerebrale.
Questi danni sono infatti causati dai globuli rossi e possono danneggiare gravemente i neuroni e dunque il cervello.

In particolare i ricercatori si sono interessati all’emorragia che avviene tra le meningi interne e centrali, un tipo di emorragia cerebrale pericoloso per la vita. Questo sanguinamento viene causato da piccole sporgenze nelle principali vene alla base del cervello le quali possono rompersi anche senza alcun preavviso.
La stessa emorragia può poi causare un grande aumento della pressione all’interno del cranio e in molti casi (almeno un terzo) la morte.

Tuttavia, come fa notare Luca Regli, direttore del Dipartimento di Neurochirurgia dell’Ospedale Universitario di Zurigo, anche se si riesce a trattare in tempo questa emorragia danni altrettanto gravi possono svilupparsi poi nei giorni successivi, in particolare nelle prime due settimane dopo l’evento emorragico.

Queste gravi conseguenze sul cervello al momento non sono ancora prevenibili. Tuttavia la scoperta effettuata dai ricercatori fa ben sperare.
Secondo i ricercatori l’aptoglobina, una proteina che si trova nel sangue e che di solito è relegata a trasportare l’ossigeno, può legare l’emoglobina nel liquido cerebrospinale prima che si espanda e causi danni neurologici. Tuttavia la stessa concentrazione di questa proteina nel cervello è molto bassa e dunque non sufficiente a contrastare l’emorragia cerebrale.

“Utilizzando campioni di pazienti e test su ovini, siamo stati in grado di dimostrare che l’emoglobina porta a vasospasmi e penetra in profondità nel tessuto cerebrale, dove può danneggiare direttamente i neuroni”, dichiara nel comunicato stampa il professor Dominik Schaer, un altro dei ricercatori impegnati nello studio.
I ricercatori hanno provato a inserire aptoglobina purificata nel liquido cerebrospinale delle pecore e hanno dimostrato che essa impedisce all’emoglobina libera di penetrare nel tessuto cerebrale.

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