Encefalite equina orientale, già 12 casi negli USA di cui due mortali

Ghiandola salivare di una zanzara al microscopio infetta dal virus dell'encefalite equina orientale

Sarebbero almeno 12 i casi di encefalite equina orientale segnati solo negli Stati Uniti durante questa stagione e in due casi c’è stato un decesso.
Questa malattia, conosciuta anche come encefalite equina dell’Est, è trasmessa da un virus che si propaga tramite le zanzare.

Si diffonde più che altro nei corpi degli animali, In particolare cavalli e asini, ma se si propaga nel corpo umano può arrivare a causare danni anche permanenti al cervello oltre ad altri sintomi quali convulsioni, problemi mentali e persino dei cambi di personalità.

Diffusione negli Stati Uniti

Al momento si tratta di una malattia incurabile e circa un terzo dei pazienti muore entro poche settimane dall’insorgenza di questa malattia la cui diffusione per adesso sembra ancora abbastanza contenuta anche se quest’anno il numero di infezioni ha già superato i tipici 5-10 casi che riguardano esseri umani e che vengono segnalati ogni anno.

Un caso recente ha visto l’infezione ai danni di una bambina di cinque anni di Sudbury, Massachusetts. I decessi sono avvenuti nel Massachusetts, dove è morta una donna di 59 anni, e nel Michigan. Ci sono poi segnalazioni da diversi altri stati.

Cose l’encefalite equina orientale?

L’encefalite equina orientale è stata riconosciuta per la prima volta nel 1831 a seguito del misterioso decesso di 75 cavalli.
Viene causata dal togavirus, un virus isolato per la prima volta nel 1933 proprio tramite le analisi dei cervelli dei cavalli infetti.
I primi casi di umani infetti vennero invece segnalati nel 1938.

Questo virus viene prima trasmesso agli uccelli tramite le zanzare quando queste si nutrono del loro sangue. A fare questo sono soprattutto la Culiseta melanura e la Culiseta morsitans.

Il passaggio ai mammiferi, compresi gli esseri umani, avviene poi tramite altre specie di zanzare che si nutrono del sangue di questi uccelli e dei mammiferi.
Si tratta di “vettori ponte” perché non sono vettori primari ma trasportano il virus da vettori aviari ad altri tipi di animali.
Le zanzare che possono fungere da vettori ponte per quanto riguarda questo virus sono quelle appartenenti alle specie Aedes vexans, Coquillettidia perturbans, Ochlerotatus canadensis e Ochlerotatus sollicitans.

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