Enorme fuoriuscita di petrolio al largo delle Mauritius visibile dallo spazio

La fuoriuscita di petrolio è stata fotografata dai satelliti di Maxar Technologies (credito: Maxar)

A seguito di un incidente in cui una nave portarinfuse si è scontrata con una barriera corallina, una grossa macchia di petrolio si è rapidamente estesa al largo delle isole Mauritius, nell’oceano Indiano. La stessa macchia di petrolio risulta visibile anche dallo spazio come hanno dimostrato le foto dei satelliti.
Si teme per un disastro ambientale senza precedenti nella regione in quanto la nave trasportava combustibili molto pericolosi come olio combustibile, olio lubrificante e diesel.
La nave è di proprietà giapponese e l’incidente è avvenuto il 25 luglio nei pressi di una barriera corallina che si trova largo di Pointe d’Esny.

Un ministro delle isole Mauritius, Sudheer Maudhoo, ha ammesso, in un’intervista New York Times, che il paese non è assolutamente attrezzato per gestire il problema anche perché si tratta della prima catastrofe di questo tipo nei pressi delle Mauritius.
Durante i primi giorni i combustibili pericolosi non erano fuoriusciti subito: la nave, la MV Wakashio, è rimasta bloccata per qualche giorno a 3,2 km di distanza dalla costa. L’equipaggio è stato evacuato ma poi, evidentemente anche per gli sforzi messi in atto per stabilizzare il bloccare la nave che era rimasta arenata, i combustibili sono cominciati a fuoriuscire da una crepa che si è aperta nello scafo arrivando poi a coprire una grande area del mare.

Le prime immagini satellitari sono state scattate il 7 agosto e hanno mostrato la gravità del problema anche perché l’area marina che si trova al largo di Pointe d’Esny è un ecosistema abbastanza delicato fatto non solo di barriere coralline.
Inoltre la stessa area marina si trova vicino al Blue Bay Marine Park, una nota destinazione turistica della zona che evidentemente subirà le conseguenze di questo incidente.

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