Enorme piattaforma di ghiaccio due volte più grande di New York sta per staccarsi dall’Antartide

L’ultima immagine del Brunt Ice Shelf scattata il 23 gennaio 2019: si può notare la grossa crepa sulla destra che sta cercando di congiungersi con altre crepe nei pressi delle McDonald Ice Rumples (credito: NASA)

Inizia il conto alla rovescia: un enorme pezzo di ghiaccio, che copre un’area equivalente al doppio di quella di New York, si sta per staccare dal Brunt Ice Shelf, una piattaforma di ghiaccio dell’Antartide che si sviluppa nei pressi della costa della Terra di Coats, secondo un comunicato apparso sul sito della NASA.
I ricercatori hanno confrontato le crepe nelle immagini acquisite con i satelliti Landsat. I ricercatori hanno in particolare notato una grossa crepa che sta avanzando. Questa crepa era già stata individuata a fine ottobre 2016 e continua a crescere verso est.

Un’altra crepa che preoccupa è una vera e propria spaccatura che è rimasta stabile per circa 35 anni ma che recentemente ha iniziato ad accelerare verso nord con una velocità di quattro km all’anno.
Queste crepe potrebbero causare il più grosso distacco di un iceberg da quando sono cominciate le osservazioni nell’Antartide 1915.
Secondo gli scienziati, è anche possibile che la stessa piattaforma di ghiaccio possa diventare “instabile” e lo stesso comunicato lascia intendere che le conseguenze potrebbero essere anche poco prevedibili.

Il tutto dipende da come si uniscono le varie fessure create dalle crepe. Quel che è certo al momento e che la situazione è diventata instabile per ricercatori che lavorano in loco; ad esempio ricercatori della Halley Station della British Antarctic Survey hanno già dovuto chiudere la base due volte negli ultimi anni a causa di questi cambiamenti prevedibili nel ghiaccio.

Fonti e approfondimenti

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